La birra in Belgio, il sakè in Giappone, in Francia e in Italia – il vino: ogni paese ha una propria, unica bevanda, che in termini di popolarità ha oltrepassato i confini geografici.
Il caporeparto Drinks and Tobacco Logistics w AsstrA-Associated Traffic AG –  Katarzyna Mochalkina ci racconta come i vini francesi, georgiani e cileni arrivano in case, ristoranti ed enoteche di tutto il mondo.

Signora Katarzyna, ci racconti dettagliatamente, come vengono trasportate le bevande alcoliche? Occorre adottare particolari mezzi di sicurezza? Come ben sappiamo i costi, anche di piccole partite di merci, a volte possono ammontare a migliaia di euro.
Se parliamo di mezzi tecnici, in Europa le bevande alcoliche sono di regola trasportate su pallet. Dentro i cartoni le bottiglie sono fissate su dei fori speciali che possono essere ulteriormente dotati di materiali antiurto o idrotermici. Di seguito  il carico può essere ulteriormente fissato tramite cinghie e aste.
Il vino può essere anche trasportato alla rinfusa in apposite cisterne, contenitori cisterne o contenitori flessibili. In tal caso non servono particolari mezzi di sicurezza, sennonché contenitori sterili. I danni al carico possono essere  causati anche dalle vibrazioni, per cui è necessario verificare lo stato tecnico del veicolo.
Ovviamente, ci sono delle eccezioni, come nel caso della leggendaria Linie Aquavit, per cui il trasporto svolge un ruolo cruciale nella creazione del sapore della bevanda (nota in calce –  bevanda nazionale scandinava, che viene prima tarsportata in barili per via marittima nelle regioni del semisfero australe per poi tornare indietro affinché assorba il sapore del legno durante il trasporto grazie al continuo movimento).
Occorre mantenere la temperatura adatta per tutto il tempo del trasporto. Ciò riguarda specialmente le bevande alcoliche di 40% e i costosi distillati, dove per via della bassa temperatura si possono formare precipitati facendo perdere alle bevande i loro odori e sapori. Pertanto vengono esse trasportate in celle frigorifere, il che permette di mantenere una temperatura ottimale. La modalità standard richiesta dal cliente è dai +10 ai 15 gradi.
Inoltre il vino è particolarmente sensibile alla luce, per cui è indispensabile ombreggiare lo spazio in cui il carico viene trasportato.
Non occorre per giunta dimenticarsi delle questioni legate alla sicurezza del carico. Le merci trasportate sono protette dal furto grazie all’impiego di appropriati mezzi di trasporto dotati di carrozzeria metallica, rotte appropriatamente pianificate con le pause previste solo in parcheggi custoditi, spedizionieri accuratamente selezionati, nonché l’utilizzo dei sistemi di navigazione e di localizzazione.

Cosa dobbiamo sapere riguardo al tempo di trasporto? Ci sono delle limitazioni?
Il tempo è l’elemento portante su cui si basa la logistica delle bevande alcoliche. Il vino, in quanto merce di largo consumo, si distingue per l’alto fabbisogno soprattutto nei periodi festivi, durante festival o altri eventi di massa, quando grandi catene di distribuzione offrono, pressocché simultaneamente, promozioni e offerte speciali di vendita. In tali casi le strette tempistiche rispecchiano non solo l’alta qualità dei nostri servizi, ma possono anche costituire un vantaggio concorrenziale per il cliente.
In tali situazioni è necessario osservare tutti i requisiti, per evitare ritardi al confine. Prima che la merce oltrepassi il confine, deve essere etichettata con appositi contrassegni fiscali. Prestiamo questi servizi nei magazzini in Polonia, Lituania e Lettonia. Il tempo necessario per l’etichettazione è incluso nel trasporto.

Signora Katarzyna, in riferimento alla geografia del trasporto, può definire le preferenze dei clienti? Se, ad es., i clienti provenienti dai paesi della CSI ordinano il vino spagnolo o italiano, oppure la birra belga o tedesca?
Non esistono consolidate tradizioni per quanto riguarda il consumo, abbiamo nondimeno a che fare con una tradizone relativa alla produzione: la Repubblica Ceca e la Germania sono produttori di birra, i paesi romanzi – di  vino, mentre l’Ucraina produce soprattutto vodka e l’Inghilterra whisky e liquori conosciuti praticamente in tutto il mondo. Per quanto riguarda le direzioni più popolari nella nostra azienda nel 2017 abbiamo ricevuto più ordini per il trasporto dall’Italia, Lettonia ed Estonia in Norvegia. La maggior quota delle bevande alcoliche trasportate è stata registrata nei trasporti dall’Italia, Lettonia, Inghilterra e Germania nei paesi della CSI, paesi baltici, scandinavi e e dell’Asia Sud-Orientale. La merce era trasportata come carico completo, ma anche come groupage, a partire da un pallet.
Vorrei inoltre far notare che negli ultimi anni l’importazione di bevande alcoliche in Cina è notevolmente cresciuta, nonostante un certo conservatorismo del mercato cinese in quanto al consumo delle bevande alcoliche. Lo scorso anno, ad esempio, abbiamo trasportato un container di 45-piedi di vino francese in Cina, a Lanzhou. Il carico è stato prima consegnato in celle frigorifere da diverse città francesi a Duisburg (Germania) dopo di che trasbordato in un container di 45 piedi e spedito in Cina con treni espressi.
Ogni mese dai paesi CSI e dell’Europa in Cina vengono spediti conainer con prodotti alcolici, che stanno diventando sempre più popolari tra i consumatori asiatici. Nel periodo da gennaio ad agosto dello scorso anno in Cina il trasporto del vino è aumentato del 16% rispetto al periodo analogo del 2016. Questi tassi saranno in continua crescita.

fonte: AsstrA