Si considerano costi variabili quelli che variano in modo più o meno proporzionale rispetto alla variazione dei volumi di attività (acquisti, produzione e vendite). Per volumi di attività aziendali si intendono quegli output che, a seconda delle aziende, misurano il livello di occupazione della struttura aziendale. Rappresentano risorse il cui consumo può essere aggiustato per adattarsi alla domanda delle risorse medesime. Quando gli anglosassoni parlano di un sistema a costi variabili parlano di “direct costing”.