Un nuovo capitolo per la rubrica firmata MULTI LEVEL Consulting e il suo Staff:

A Logistic Interview with…

… per presentarVi chi ci ha reso chi siamo oggi.

Abbiamo chiesto ad alcuni nostri clienti di raccontarsi, di descriverci la loro esperienza del viaggio con noi intrapreso. Cosa li ha spinti a contattarci? Che tipo di progetto è stato effettuato nella loro impresa e che risultati ha prodotto lo stesso?
Queste sono alcune delle domande che andremo a rivolgere ad imprenditori ed imprenditrici, nonché responsabili aziendali, che ci hanno dato fiducia e ci hanno “fatto entrare” nelle loro aziende.

La quinta storia che vogliamo raccontarVi è quella del Sig. Andrea Bellotto, AD di VP Verniciatura, azienda sita in Ponzano Veneto (TV), operante nel mondo della verniciatura a polvere e a liquido e dei relativi trattamenti, leader nella lavorazione di articoli di grandi dimensioni e insignita della certificazione QualiSteelCoat.

1. Sig. Bellotto, ci presenti la Sua azienda.
VP Verniciatura offre servizi di verniciature a polveri e liquido, passando per cataforesi e sabbiatura, nonché trattamenti nanotecnologici e specializzati.

Sono passate ormai 30 primavere dall’inizio della nostra attività. Nel 1990 il Sig. Daniele Bellotto, assieme ad una decina di collaboratori, ha dato vita a Verniciatura Ponzano (ora VP Verniciatura). All’epoca il fatturato era di circa 600 milioni di Lire, mentre il 2019 si è chiuso con ricavi per oltre 6 milioni di Euro con un raddoppio dei ricavi solo negli ultimi 5 anni. I collaboratori sono diventati circa 60, mentre il sito copre attualmente una superficie di oltre 15.000 mq.
Disponiamo di 5 impianti per il trattamento dei materiali, anche e soprattutto quelli di grandi dimensioni. Non a caso, i settori cui offriamo la nostra professionalità spaziano dall’architettura alle carpenterie, dall’agricoltura all’industria meccanica, fino al piccolo artigiano.
Da 8 anni possediamo una particolare certificazione, inerente ai trattamenti anticorrosivi, che è il nostro fiore all’occhiello: QualiSteelCoat. Sono poche le realtà che possono vantare questa attestazione, 2 in Italia e 7 in Europa.
I test stringenti cui l’ente certificatore ci sottopone ci permettono di essere annoverati tra le aziende che riescono a garantire la durabilità nel tempo ai materiali verniciati (ferro, acciaio zincato, ecc.).
Non solo, questo iter di crescita professionale ci ha permesso di entrare in contatto con clienti di un determinato livello: richiedono uno standard qualitativo elevato e, per rispondere a questa esigenza, il ns. servizio si eleva con Loro.
Per quel che riguarda la mia storia aziendale, sono entrato a far parte del team nel 2000 e ho fatto tutta la gavetta necessaria: autista, carico/scarico, verniciatura. Ora mi dedico all’aspetto gestionale e commerciale. Mio fratello Edoardo, invece, è entrato in azienda nel 2011 e sta calcando il mio stesso percorso, anche se il suo focus è la produzione.
A supervisionare le nostre attività e ad affiancarci c’è sempre e comunque il Presidente e Fondatore Daniele Bellotto.

 

2. Qual è stato l’input che Vi ha spinti ad approfondire la situazione della Vs. logistica/Supply Chain?
Possiamo dire che è stato un input interno: la voglia di mutare in meglio. È da lì che è iniziata la crescita esponenziale: dal cambio di marcia nelle persone e nelle idee. Era il 2014.
Il primo reparto interessato è stato quello commerciale, con il passaggio da “venditori puri” a figure tecnico-commerciali che hanno permesso ai clienti di fidarsi di noi. Garantiamo tempi, qualità e customizzazione. A volte questo significa costare qualcosa in più rispetto alla concorrenza, ma quando il servizio c’è, il cliente compra al prezzo giusto ed è soddisfatto.
L’ottenimento della certificazione ha poi dato l’ulteriore accelerata aumentando il numero di richieste. A causa di questa rapida crescita avevamo la sensazione che i numeri non fossero monitorati e potessero sfuggire di mano. Ciò imponeva un controllo di gestione più approfondito.
È a questo punto che abbiamo deciso di analizzare e ottimizzare non solo il lato produzione, ma anche tutti quei processi logistici che interessavano la merce, dalla fase di accettazione fino a quella di consegna. Ci siamo quindi fermati per riflettere e cercare qualcuno che potesse supportarci in questa nuova sfida.

3. Come siete venuti a conoscenza di MULTI LEVEL Consulting?
Tutto nasce dalla volontà di tracciare i flussi aziendali. Tuttavia, eravamo erroneamente partiti dalla fine: l’hardware. A tal proposito avevamo contattato una società che opera in tale ambito. Intuendo la nostra grande volontà di crescere, ma anche inesperienza in questo campo della Logistica e della Supply Chain, ci hanno consigliato di rivolgerci a MULTI LEVEL Consulting.
E così, a gennaio 2019, ci siamo conosciuti e abbiamo iniziato il percorso assieme. Questa volta affrontandolo con ordine: partendo dall’analisi dei flussi e arrivando all’introduzione della tecnologia.

4. Effettuato l’Audit, cosa Vi ha portato ad accettare la proposta progettuale?
Mi è piaciuto l’approccio pragmatico ai problemi che avevamo sollevato e che era nostra intenzione risolvere. È stato fondamentale capire che dall’altra parte c’erano delle persone preparate, in grado di interpretare le nostre necessità. In altre parole, figure che avevano “respirato” la produzione e “vissuto” realtà simili alla nostra. Avevamo capito che le attività consulenziali ci avrebbero fatto investire correttamente il tempo, trovando soluzioni utili e applicabili alla nostra attività.
Nello specifico Dario ci ha conquistati per la sua esperienza sul campo, mentre Sara si è fatta notare per la determinazione nello sviscerare casistiche e criticità.

 

5. Che tipologia di progetto è stata effettuata presso la Vs. azienda e che durata ha avuto?
Una piccola anticipazione. Il progetto ora è già ad una “Fase 2”.
Il primo intervento ha riguardato l’analisi dei flussi e la rimodulazione, dove necessario, degli stessi. Sono state apportate ottimizzazione all’ERP per meglio adattarlo alle esigenze aziendali, nonché integrazioni ai ns. strumenti di lavoro per dematerializzare e digitalizzare le informazioni.
Per ultimo, ma non sicuramente per importanza, è stato affrontato l’argomento dei numeri: con l’introduzione di un pannello di controllo e di una “cultura del numero” è stata data risposta ad un tema a noi caro. KPIs, statistiche e benchmark di attività sono oggi parte della ns. quotidianità.
Di pari passo, ovviamente, sono state portate avanti attività formative, anche on the job. La buona riuscita del progetto è sicuramente stata favorita dalla crescita delle risorse coinvolte nello stesso.

6. Durante la fase di realizzazione delle attività, avete riscontrato un aumento di know how da parte di chi ne seguiva lo sviluppo?
Sì, indubbiamente.
L’esempio più eclatante riguarda gli operatori di linea. A loro è stato chiesto di passare dalla raccolta dati cartacea ad un’attività di scansione di QR Code e di utilizzo dei terminali. L’adattamento ha richiesto del tempo, ma ora stiamo beneficiando di un notevole risparmio sulla rielaborazione successiva in ufficio.
Un altro esempio ha visto coinvolti gli uffici programmazione, logistica e amministrativo che hanno cominciato a dialogare in real-time con la produzione. Hanno accorciato i lead time avendo tutti accesso alla stessa piattaforma. Monitoraggio puntuale dello stato delle commesse, risposte più veloci ed esaustive. Inoltre molte telefonate sono state traslate su strumenti informatici per una comunicazione più efficace ed efficiente.
Tutte queste attività hanno portato le persone a doversi adattare ad un nuovo sistema di lavoro che ha richiesto sicuramente degli investimenti iniziali, ma che ha dato importati benefici all’azienda.
Ovviamente, come per i tutti i cambiamenti, c’è chi ha li ha accolti con più facilità e chi con meno.

7. Quali e quante difficoltà avete riscontrato nella definizione ed implementazione del progetto?
Il denominatore comune delle difficoltà riscontrate è stato scardinare l’abitudine. Talvolta, in certe posizioni, si è richiesto un drastico cambio di marcia e prospettiva. Le persone sono state coinvolte, fatte partecipare e crescere all’interno del cambiamento, ma quando la vision e gli obiettivi personali non erano allineati a quelli professionali, abbiamo dovuto gestire situazioni a volte difficili.

Questa difficoltà non ha riguardato solo il personale, ma anche i clienti. Infatti, abbiamo chiesto anche ai nostri partner dei cambiamenti e quando hanno percepito l’aspetto win-win hanno partecipato attivamente al processo. Ora ci teniamo in stretto contatto con Loro, con l’obiettivo di trovare sempre il modo migliore di scambiarci informazioni.
Indubbiamente, alcuni nuovi processi hanno portato ad un rallentamento in alcuni ambiti, ma una velocizzazione, un automatismo e delle economie in altri reparti, a ben più valor aggiunto.
Ne sono l’esempio i dieci minuti in più del mulettista in fase di accettazione. Se questo suo investimento di tempo finalizzato all’inserimento a sistema delle informazioni mi permette di avere numeri precisi e di monitorarli, allora non è un costo bensì un valore per l’azienda.
In termini di logistica interna, il cambio dei flussi – anche solo il posto dove venivano scaricate le merci – non è stato ancora pienamente metabolizzato ed implementato. Siamo consapevoli che il cambiamento richiede tempo, non sempre è facile cambiare, ma riteniamo di essere sulla giusta strada e continueremo a percorrerla.

 

8. Dopo quanto avete riscontrato i primi segnali di miglioramento all’interno della Vs. struttura e quali sono stati i principali vantaggi che avete raggiunto grazie al ns. intervento?
Dopo circa 6 mesi dall’avvio del progetto siamo riusciti a digitalizzare il flusso informativo. Questo è stato il primo risultato: abbiamo abbattuto il flusso cartaceo e permesso un immediato responso delle attività, dando grande fiducia agli operatori che altrimenti si sarebbero persi d’animo e creando così un ciclo virtuoso.
Nello stesso periodo, di conseguenza, abbiamo ottenuto la tracciabilità della commessa e dei relativi consumi. Ciò ci ha permesso di monitorare in maniera puntuale i costi di produzione. Quest’implementazione ci ha anche permesso di creare la piattaforma web per i clienti che ora possono accedere alle informazioni relative al loro ordine semplicemente “loggandosi” all’area privata del nostro sito. A questa funzionalità, abbiamo poi aggiunto l’opzione di SMS automatico che informa della merce pronta. Per noi è stato un grande passo avanti nel servizio ai clienti. 

9. Consigliereste la consulenza di MULTI LEVEL Consulting a Vs. Clienti o Partner per migliorare la Supply Chain della loro filiera?
Sì, proprio per questa commistione che è la MULTI LEVEL Consulting. Abbiamo il tecnico operativo con visione d’insieme e chi indaga il problema. Il team e la volontà di mettersi in gioco fanno la differenza, perché nemmeno i consulenti “nascono imparati”. Serve la pazienza di ascoltare, capire il processo, analizzarlo, sviscerarlo. Non è banale.
Da questa “Fase 2” ci aspettiamo di ottimizzare ulteriormente i processi e di mettere a punto quanto fin qui fatto. Vorremmo monitorare i flussi e fare dei check scadenzati con il Vs. personale esterno e super partes, per avere un’opinione non viziata come quella che potrebbe avere chi vive in prima persona l’azienda.

 

Andrea Bellotto
intervistato da Sara Rizzo