Un nuovo capitolo per la rubrica firmata MULTI LEVEL Consulting e il suo Staff:

A Logistic Interview with…

… per presentarVi chi ci ha reso chi siamo oggi.

Abbiamo chiesto ad alcuni nostri clienti di raccontarsi, di descriverci la loro esperienza del viaggio con noi intrapreso. Cosa li ha spinti a contattarci? Che tipo di progetto è stato effettuato nella loro impresa e che risultati ha prodotto lo stesso?
Queste sono alcune delle domande che andremo a rivolgere ad imprenditori ed imprenditrici, nonché responsabili aziendali, che ci hanno dato fiducia e ci hanno “fatto entrare” nelle loro aziende.

La terza storia che vogliamo raccontarVi è quella del Dott. Giovanni Covre, Direttore Operation del gruppo Eureka – Point, azienda sita in Gorgo al Monticano (TV) e leader a livello europeo nella lavorazione dell’alluminio per la produzione di maniglie, componentistica ed elementi di living.

1. Dott. Covre, ci presenti la Sua azienda.
Eureka nasce una trentina di anni fa, nel 1987
, collocandosi nel distretto del mobile in qualità di sub-fornitore di maniglie e accessori per mobili in alluminio. Negli anni abbiamo diversificato i nostri prodotti per rispondere alle nuove esigenze di mercato, passando dalla mera produzione di maniglie all’utilizzo del profilo in alluminio anche per componenti più complesse, quali pareti attrezzate, reggi mensole, ante, e molto altro.
Questa transizione è iniziata con l’acquisizione di un’azienda di San Vito al Tagliamento, per poi continuare con il trasferimento della totalità della produzione in Gorgo al Monticano con uno spazio di 5.000 mq, dove effettuiamo tutte le lavorazioni dell’alluminio, dal taglio all’ossidazione anodica.
Non dimentichiamoci di Point, che nasce un solo anno dopo Eureka in qualità di terzista per lavorazioni su metallo, acciaio e ferro. Nel tempo ha incominciato a realizzare i propri prodotti di living, fino ad affermarsi, oggi, come prima azienda produttrice di tavoli in Italia. Parliamo di 150.000 articoli prodotti all’anno. Dal canto suo, Eureka, è la prima azienda in Europa produttrice di maniglie in alluminio. Nel 2018 ne abbiamo prodotte oltre 15.000 e abbiamo processato quasi 2 milioni di kg di alluminio, raggiungendo un fatturato di oltre 30 milioni di euro. Tutto questo, ovviamente, non sarebbe stato possibile senza il ns. Staff, che oggi conta oltre 240 persone.

 

2. Qual è stato l’input che Vi ha spinti ad approfondire la situazione della Vs. logistica/Supply Chain?
Tutto è nato da un’esigenza: avere sotto controllo le spese relative alla ns. logistica. Inizialmente utilizzavamo i ns. autisti e pochissimo i trasportatori esterni, quindi si parlava di volumi e valori di entità ridotte. Con gli anni, però, ci siamo affacciati a mercati sempre più grandi e abbiamo deciso di ridurre l’utilizzo del ns. parco mezzi per terziarizzare maggiormente il servizio di trasporto. Questo è stato sicuramente fondamentale nell’incremento di fatturato, ma ha anche portato all’aumento dei costi logistici che allora non erano monitorati.
È in questo scenario che è entrata in gioco MULTI LEVEL Consulting, con la quale collaboriamo da oltre 7 anni.

3. Come siete venuti a conoscenza di MULTI LEVEL Consulting?
Con Dario Favaretto, titolare di MULTI LEVEL Consulting, ci conosciamo dai tempi della scuola, per poi esserci ritrovati in ambito professionale. La seconda parte del ns. rapporto è stata caratterizzata dal fatto che lui operasse presso un fornitore di servizi logistici, gestendo alcune ns. spedizioni nazionali ed internazionali. Quando poi ci ha informato dell’apertura di MULTI LEVEL Consulting nel 2011, abbiamo deciso quasi subito di provare il servizio offerto impostando un’innovativa metodologia di controllo di gestione logistico e formazione.

4. Effettuato l’Audit, cosa Vi ha portato ad accettare la proposta progettuale?
Dario Favaretto si è presentato bene sin dal principio e sapevamo che veniva da un’esperienza ventennale nell’ambito logistico. È stato subito in grado di calarsi nella ns. realtà aziendale e di cogliere le ns. esigenze. Il suo approccio alle criticità che noi vivevamo non era meramente teorico, come spesso mi è capitato di vedere con molti altri consulenti, bensì pratico e, soprattutto, customizzato. La sua formazione professionale nasceva da anni di lavoro in aziende di trasporto di un certo calibro. Insomma, si era sporcato le mani e questo, per noi, faceva la differenza. Da allora ci affidiamo alla competenza e professionalità di MULTI LEVEL Consulting.


5. Che tipologia di progetto è stata effettuata presso la Vs. azienda e che durata ha avuto?
Come ho anticipato, tutto è nato circa sette anni fa dall’esigenza di terziarizzare il controllo delle fatture passive dei fornitori di trasporto. Un bisogno iniziale di carattere amministrativo. Poi, ci siamo resi conto che Eureka e MULTI LEVEL Consulting assieme avevano un forte potenziale e che avremmo potuto fare molto di più. Il primo step è stato effettuare tender nazionali ed internazionali con cadenza annuale. Dalle semplici trattative a fine anno con i trasportatori, siamo passati alla creazione di un metodo efficiente e preciso che include raccolta di quotazioni basate su volumi e moli di spedizioni, trattative blindate, contrattualistica annuale, e così via. Il tutto ha avuto un certo impatto anche internamente, in termini di linee guida, regole e scalette da rispettare per gli spedizionieri in magazzino. Il risultato è stato sicuramente un maggiore ordine, sia amministrativo-contabile, che operativo.
Nel tempo, poi, abbiamo aggiunto anche l’analisi dell’Indice Logistico-Commerciale, che ci permette di misurare la ns. efficienza nell’ottimizzare le spedizioni in termini di incidenza di trasporto accanto a quella del valore.
L’esigenza di fondo continua ad essere la stessa: monitorare, economizzare e ottimizzare i costi logistici di trasporto. Continuiamo a farlo, cercando di migliorarci in maniera continuativa e innovativa.

6. Durante la fase di realizzazione delle attività, avete riscontrato un aumento di know how da parte di chi ne seguiva lo sviluppo?
Sì, e lo dimostrano i numeri. Siamo migliorati abbastanza, anche se possiamo fare sempre meglio. Mi piace sentire affermazioni tipo: “Possiamo aspettare e spedire domani la merce così ottimizziamo il mezzo di trasporto?”. Misuro anche così il risultato. Fondamentalmente, è cambiato il metodo con cui si affrontano determinate situazioni che si presentano quotidianamente. Ad esempio, l’altro giorno un trasportatore ha sollevato un dubbio in merito alle modalità di collaborazione con Eureka. Tempo fa avremmo fatto gestire la questione all’ufficio acquisti. Questa volta, invece, il fornitore è stato convocato per un meeting che ha coinvolto l’ufficio commerciale, le spedizioni e me. Assieme abbiamo raggiunto il risultato, anticipando una criticità che avrebbe potuto avere importanti conseguenze economiche e identificando una nuova modalità di implementazione del servizio, migliorativa sia per il trasportatore che per Eureka.
Non solo, il know how acquisito negli anni sono sicuro che ci aiuterà in un progetto futuro: la creazione di un ufficio logistica di gruppo, Eureka e Point. Due logistiche coordinate da un’unica figura. Ritengo che i presupposti di mercato e le competenze interne ci siano, assieme al supporto di MULTI LEVEL Consulting. Si tratta di convincimento e di volontà. Sono sicuro che presto avremo il coraggio di intraprendere anche questo nuovo progetto.

7. Quali e quante difficoltà avete riscontrato nella definizione ed implementazione del progetto?
All’inizio la criticità più importante è stata la mancanza di risorse interne dedicate, tamponata con ritagli di tempo di diversi colleghi e collaboratori che hanno messo a disposizione del progetto le loro competenze e conoscenze.
Non è stato semplice neanche ottenere determinate tipologie di informazioni da parte dei fornitori di trasporto, ai quali è stato richiesto di uniformare l’inoltro delle comunicazioni richieste secondo precisi standard che rispondessero alle ns. esigenze di analisi.
I primi report identificavano diversi e ripetuti errori basati principalmente sulla limitata disponibilità dei dati o sulla qualità migliorabile degli stessi. In poche parole, mancava la cultura del dato, del numero.

8. Dopo quanto avete riscontrato i primi segnali di miglioramento all’interno della Vs. struttura e quali sono stati i principali vantaggi che avete raggiunto grazie al ns. intervento?
Posso dire, indicativamente, dopo un paio d’anni dedicati alla creazione della cultura del dato all’interno dell’azienda. Di fondamentale importanza è stato il coinvolgimento dello Staff, tramite condivisione delle anomalie e relativa analisi, nonché presentazione dei risultati. La responsabilizzazione dei collaboratori interni ha sicuramente permesso l’evolversi del progetto e il raggiungimento di determinati risultati.
Parallelamente si è impostato un sistema di interfaccia diretta di MULTI LEVEL Consulting con i trasportatori, basato su monitoraggi continuativi, invii automatici della documentazione richiesta, risoluzione tempestiva di anomalie e/o incongruenze.
Tutti questi elementi ci hanno permesso di raggiungere un buon livello di precisione, nonché risultati economici. Come sempre, però, possiamo ancora migliorarci. L’obiettivo è sempre lo stesso: zero errori, sia da parte dei fornitori di servizio monitorati e allineati, che da parte dello Staff interno che opera rispettando le linee guida condivise.
La vera sfida dei prossimi anni sarà quella di lavorare di più e meglio sull’indice logistico-commerciale, frutto di un attento e costante lavoro di squadra. Migliorarlo significa vincere in tutti i sensi: logisticamente, ottimizzando i mezzi e abbattendo i costi, e commercialmente, aumentando le vendite e soddisfando i ns. clienti. Entro un paio d’anni sono sicuro che avremo un buon riscontro.

9. Consigliereste la consulenza di MULTI LEVEL Consulting a Vs. Clienti o Partner per migliorare la Supply Chain della Vostra filiera?
Sì, l’ho anche già fatto nei confronti di amici, clienti e fornitori. Tuttavia, è un concetto difficile da capire e da condividere. Nel ns. caso, il progetto affrontato con MULTI LEVEL Consulting è stata un’esperienza rivoluzionaria. Ci ha permesso di ridurre gli errori, di cambiare mentalità, di responsabilizzare il ns. personale e di creare ordine all’interno della ns. struttura. Il tutto perché abbiamo capito quanto la ns. logistica potesse sia costarci, che essere un’opportunità per migliorarci e per dare ai ns. clienti un servizio migliore.
Non ci stancheremo mai di raccomandare MULTI LEVEL Consulting, anche a quelle aziende che non sono a conoscenza di questo tipo di consulenza oppure che sottovalutano l’aspetto logistico della loro realtà aziendale.

Giovanni Covre
intervistato da Sara Rizzo