Al via gli incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali

Posted by Dario Favaretto

Da alcuni giorni è possibile prenotare i nuovi incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali N1 – M1. Sul piatto ci sono 50 milioni di euro stanziati dalla Legge di Bilancio 2021 per l’acquisto di nuovi veicoli commerciali elettrici, ibridi o ad alimentazione alternativa. Di questi, 10 milioni di euro sono destinati esclusivamente per l’acquisto di veicoli elettrici.

I contributi previsti, detti anche eco-incentivi, arrivano fino a 8mila euro in caso di rottamazione, e variano a seconda della tipologia di alimentazione e alla massa totale a terra che non può essere superiore alle 3,5 tonnellate.

La possibilità di prenotare il contributo statale è partita il 10 febbraio e si avrà tempo fino al 30 giugno.

Contributi previsti

  • Per i veicoli con alimentazione esclusivamente elettrica con rottamazione partono dai 4.000 e arrivano fino agli 8.000 euro
  • Per i veicoli con alimentazione elettrica, ma senza rottamazione vanno dai 3.200 ai 400 euro
  • Per i veicoli con alimentazione ibrida o alternativa con rottamazione vanno dai 2.000 ai 4.400 euro  
  • Per i veicoli con alimentazione ibrida o alternativa senza rottamazione vanno dai 1.200 ai 2.800 euro
  • Per tutti gli altri da 1.200 a 2.000 euro

Come prenotarli?

Vi è la possibilità per le concessionarie di prenotarli mediante la piattaforma dedicata nella quale sono indicate passo dopo passo tutti gli step da compiere.

A titolo esemplificativo, la procedura da compiere prevede due fasi:
– la prima finalizzata all’apertura dello sportello che consentirà la registrazione delle concessionarie interessate;

– la seconda, successiva ai controlli sui dati inseriti dalle concessionarie, sarà finalizzata all’inserimento dell’ordine e alla prenotazione dell’incentivo e si avrà tempo 180 giorni per la consegna del veicolo.

Il ministero dello Sviluppo Economico ci tiene a precisare che l’eco-bonus non è un provvedimento di sostegno al mercato dei veicoli, ma la finalità perseguita è del tutto ambientale e si integra con l’attuale normativa europea in materia di qualità dell’aria e dell’ambiente.

 

Fonte: Uominietrasporti.it

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