Amazon, le cinque più grandi acquisizioni della sua storia

Posted by Dario Favaretto

Un fulmine a ciel sereno”. “Un’operazione epocale”. “La mossa che cambierà definitivamente il settore degli alimentari”. Continuano a sprecarsi le definizioni per l’acquisizione da parte di Amazon della catena di supermercati bio Whole Foods Market. Lo scorso 16 giugno il colosso di Seattle si è portato a casa, per una cifra monstre di 13,7 miliardi di dollari in contanti, il gruppo di supermarket statunitensi che conta oltre 400 punti vendita, e opera nella fascia alta del comparto “food and groceries”.

In questo modo la società di Jeff Bezos ha messo a segno la più grande acquisizione della sua storia. E non è tutto. Perché, secondo alcune indiscrezioni, pare che il portafoglio del gigante dell’e-commerce sia pronto a riaprirsi: nel mirino ci sarebbe Slack, startup statunitense che sviluppa un’applicazione di comunicazione aziendale, e che al momento vale già 9 miliardi di dollari.

Intanto, con la mossa Whole Food, Amazon mira a fare la voce grossa nel mercato della distribuzione “fisica”. Come spiega Umberto Bertelè sul Sole24Ore: «Soprattutto nel mondo del fresco (dove Amazon è presente con Amazon Fresh), una crescita organica sarebbe molto più lenta e avrebbe richiesto la costruzione di una infrastruttura fisica poderosa per garantire un livello di servizio adeguato. Ora Amazon si avvia a diventare un player formidabile nel business del grocery, capace di esercitare una pressione sui margini tale da mettere in moto un significativo processo di consolidamento del settore».

Nella classifica delle acquisizioni di Amazon, quella di Whole Foods conquista il podio, segnando uno spartiacque rispetto alle operazioni effettuate in passato dalla società di Seattle. Venture Beat ha elencato le prime cinque in assoluto: ecco quali sono.

Whole Foods Market (2017): 13,7 miliardi
Che Amazon avesse buttato un occhio sul settore dei supermercati non era un mistero (Amazon Go docet), ma con l’acquisizione della catena statunitense di supermercati bio, Jeff Bezos e soci si posizionano come player di riferimento nel settore “grocery and food”.

Zappos (2009): 1,2 miliardi
Ben più lontana dalle cifre di Whole Foods Market, l’acquisizione di Zappos, e-commerce di calzature, è costata ad Amazon poco più di un miliardo di dollari. Sebbene l’accordo iniziale fosse stato di 807 mila dollari, in seguito a un aumento delle azioni di Amazon, avvenuta tra il lancio dell’acquisizione e l’effettivo closing, il prezzo ha sforato il miliardo.

Twitch (2014): 970 milioni
Inizialmente finita nel mirino di Google, Twitch – società di livestreaming di videogiochi – venne acquisita nel 2014 da Amazon per 970 milioni di dollari tutti in contanti, superando così la concorrenza di Big G.

Kiva Systems (2012): 775 milioni
Mettere la robotica al servizio della logistica. È questo il motivo per cui Amazon ha acquisito Kiva Systems per 775 milioni nel 2012, con l’obiettivo di dimostrare inoltre quanto l’utilizzo dei robot in questo ambito sia più efficiente rispetto alla forza lavoro composta interamente da essere umani.

Souq (2017): 650 milioni
A inizio 2017 Amazon ha acquisito quello che di fatto era stato, fino a quel momento, il suo concorrente nel Medio Oriente. La cifra esatta dell’acquisizione, in realtà, non è stata mai rivelata. All’epoca le stime davano un range di valutazione che oscillava tra 580 e 750 milioni di dollari. Ma alla fine 650 milioni sembra sia stata considerate la cifra più vicina a quella reale.

fonte: Fabrizio Marino – EconomyUp

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