A gennaio 2019, Scout un piccolo robot a sei ruote sviluppato da Amazon per svolgere in modo automatico le consegne di pacchi, compì la sua prima missione nella Snohomish County dello stato di Washington, nell’ambito di una sperimentazione operativa che proseguì in altre località. Una sperimentazione interrotta all’inizio di ottobre 2022. Sospensione temporanea o annullamento del progetto? Sulla questione ci sono due interpretazioni diverse.

La prima viene dal portavoce di Amazon, Alisa Carrol, che al giornale The Vierge ha dichiarato che la società sta “ridimensionando e riorientando” il programma e che mantiene la squadra dedicata a Scout. Il motivo è che durante la sperimentazione operativa “abbiamo appreso attraverso il feedback che c’erano aspetti del programma che non soddisfacevano le esigenze dei clienti”. Invece, secondo l’agenzia Bloomberg la sperimentazione sarebbe stata abbandonata e Amazon vuole licenziare i quattrocento addetti al programma Scout.

Non si conoscono gli inconvenienti che hanno spinto Amazon a ridimensionare o annullare il programma. Potrebbero essere operativi, come per esempio il fatto che il piccolo robot non può essere completamente autonomo e non è in grado di affrontare da solo eventuali problemi lungo il percorso, oppure di ordine finanziario – come prospetta Bloomberg – legati alla scelta di Amazon di concentrare gli investimenti sulle attività produttive.

A favore di quest’ultima ipotesi c’è un altro elemento: il rallentamento negli investimenti immobiliari, che finora emerge negli Stati Uniti. Negli ultimi mesi, infatti, il colosso del commercio elettronico ha annullato o ritardato lo sviluppo di nuove piattaforme logiche, nel contesto di una riduzione dei costi attuata dal Ceo Andy Jassy, che ha assunto la carica nel luglio 2021. Secondo la società di consulenza Mwpvl International, Amazon avrebbe chiuso o annullato lo sviluppo di 44 impianti e ritardato l’apertura di altri 25.

Fonte: trasportoeuropa.it