In occasione della BluE Week di Milano, la settimana della E-Mobility, DHL Express Italy e il Comune di Milano, hanno presentato, nella suggestiva location dello spazio eventi di Porta Venezia, il progetto Breath Clean. Questa novità, rivelata per la prima volta proprio a Milano, si inserisce nel più ampio progetto di DHL denominato GoGreen, che raccoglie tutta una serie di iniziative che hanno lo scopo di abbattere l’impronta ambientale dello specialista delle consegne, fino al raggiungimento delle zero emissioni nel 2050.

Ma che cos’è Breath Clean? Si tratta in pratica di una misurazione della qualità dell’aria di Milano, ma non tramite le consuete torrette di rilevazione, ma tramite dei sensori installati a bordo dei mezzi di consegna DHL. Questi device sono opera di un’altra azienda, Sense Square, una start up tutta italiana.

Grazie a questa iniziativa i livelli di inquinamento a Milano potranno essere monitorati durante tutto il giorno e in tutte le aree, e, diversamente dal rilevamento classico, dividendo le zone in micro aree così da avere un’idea più precisa di cosa accade anche via per via. I sensori sono in grado di rilevare i livelli di PM1, PM10, PM2.5, ozono, CO, NOx, con la collaborazione tecnico-scientifica del CNR.

I dati raccolti saranno poi condivisi con l’amministrazione comunale, per valutare dove e come intraprendere azioni correttive, potendo evidenziare le aree più inquinate. Infatti la mappatura può evidenziare in verde le zone poco inquinate, in giallo quelle mediamente inquinate, e infine in rosso quelle in situazioni più critiche.

Un altro passo che il Comune di Milano vorrebbe fare, come esposto dall’Assessore Marco Granelli, è la condivisione di questi dati con i cittadini. Evidenziando le problematiche i cittadini potrebbero essere invitati a comportamenti più virtuosi in determinate aree, come ad esempio effettuare gli spostamenti da e per le scuole a piedi, in bici o con i mezzi di sharing cittadino. Gli sviluppi della collaborazione con DHL sono tutti in divenire ed avranno diversi possibili sbocchi.

Dal canto suo DHL Express Italy ha già iniziato il percorso verso le zero emissioni. La flotta di circa 2.900 veicoli comprende già 1.600 tra veicoli elettrici, biciclette e furgoni a basso impatto ambientale, oltre ad auto aziendali ibride. Tra il 2014 e il 2018 sono stati investiti circa 70 milioni di euro per il ricambio della flotta, ed altri investimenti sono in programma per il 2019 per acquistare altri veicoli elettrici.Considerando i livelli di emissioni del 2008, nel corso del 2018 DHL ha emesso in atmosfera ben il 76% in meno di CO2. Come vi abbiamo raccontato ha inoltre installato colonnine di ricarica presso la sua sede di Peschera Borromeo, in collaborazione con EvWay.

fonte: DMOVE