Con un evento ad hoc, che si è svolto la sera di giovedì 8 settembre, nell’atmosfera elettrizzante dei paddock dell’Autodromo di Monza già perfettamente allestiti per la gara di Formula 1, DHL ha presentato la propria collaborazione con l’evento automobilistico, iniziata oltre quaranta anni fa e sancita nel 2004 da una partnership ufficiale. DHL infatti, con il supporto delle divisioni Global Forwarding, Express e Supply Chain, supporta F1 in questo ambizioso programma in qualità di Official Logistics Partner, coordinando la movimentazione, ad ogni tappa, di auto da corsa, pneumatici, pezzi di ricambio, carburante, attrezzature per la trasmissione e per il marketing e l’hospitality per le sedi di Formula 1 in tutto il mondo.
A raccontare alla stampa le caratteristiche uniche di questo servizio erano presenti Alessandro Viano, responsabile del team DHL dedicato all’automobilismo (DHL Motorsports Head of Global Event Logistics) e una delle principali controparti in F1, rappresentata da Brandon Snow, F1 Managing Director of Commercial. Tanto l’entusiasmo, gli spunti, le idee emerse dall’incontro: innanzitutto la soddisfazione per un campionato che sta registrando sold out di presenze in tutte le sue tappe, dopo gli anni difficili del Covid. Grande attenzione anche ad un processo di riduzione dei consumi e delle emissioni verso obiettivi molto importanti di sostenibilità ambientale. Graditissimo ospite dell’evento anche Felipe Massa, che ha rivolto il suo saluto ai presenti aggiungendo il suo racconto di pilota a quello dei manager della logistica.

Parola chiave: sostenibilità

DHL supporta F1 nel raggiungimento dei suoi ambiziosi obiettivi di sostenibilità e nella riduzione della sua impronta ecologica. Nel 2019, Formula 1 ha infatti annunciato la sua nuova strategia di sostenibilità, che prevede di rendere sostenibili tutti i Gran Premi entro il 2025 e di raggiungere una carbon footprint pari a zero entro il 2030. In qualità di partner logistico di F1 e di leader del settore della logistica green, DHL svolgerà un ruolo importante nel raggiungimento di questi ambiziosi risultati.
«Sono quattro le aree di intervento che intendiamo perseguire, per rendere la F1 più sostenibile» afferma Brandon Snow. «La prima è quella i veicoli, da quelli in gara a quelli di trasporto dei materiali, e relativi carburanti, per i quali si stanno scegliendo motorizzazioni alternative oppure formule ibride. Secondo, un contributo nella stesura del calendario che deve svolgersi in modo più razionale: non possiamo più andare da un continente all’altro per due gare consecutive, dobbiamo cercare di ottimizzare il raggio dei trasporti per tutti i materiali richiesti dalle gare. Terza area di attenzione è quella degli uffici con tutte quelle accortezze, per esempio l’abbandono della plastica usa e getta, che possono migliorare l’utilizzo delle risorse. Quarta area di intervento è quella del controllo: non è sufficiente fissare gli obiettivi, è invece indispensabile verificarne il raggiungimento passo dopo passo». A questi punti risponde Alessandro Viano con le strategie messe in campo da DHL in relazione al servizio svolto per F1: «naturalmente l’area della pianificazione è essenziale anche per noi, in quanto fornitori dei servizi di trasporto. L’area dei carburanti è altrettanto importante, e riguarda non solo i veicoli da terra ma anche gli aerei. Stiamo inoltre investendo su tutte le tecnologie, che riguardano i mezzi di trasporto ma non solo, che possono dare un miglior ritorno in termini di sostenibilità».

Queste, nel dettaglio, le azioni messe in campo per quanto riguarda la collaborazione con Formula 1:
Mezzi di trasporto a basse emissioni: DHL sta sostituendo l’intera flotta di truck dedicati alla F1 con le più recenti unità a basse emissioni. Questi mezzi sono dotati di upload GPS per consentire ai team di monitorare il consumo di carburante, selezionare i percorsi più efficienti e ridurre le emissioni di CO2.
Trasporto aereo a basso consumo di carburante: DHL sta introducendo il trasporto di merci per F1 con i nuovi Boeing 777, la cui tecnologia a basso consumo di carburante consente di ridurre le emissioni di carbonio del 18% rispetto agli aerei tradizionali.
Ponderazione delle merci via mare/aria/strada: per trovare il metodo di trasporto più rapido ed efficiente per ciascuna gara.

DHL stessa, inoltre, sposa in pieno l’obiettivo di migliorare la propria impronta ecologica per costruire un futuro migliore per le prossime generazioni. In quest’ottica, è stata di recente presentata la nuova Roadmap per la sostenibilità, che ha visto l’annuncio di un investimento da parte del Gruppo Deutsche Post DHL di 7 miliardi di euro in processi non inquinanti e in soluzioni logistiche neutrali dal punto di vista climatico entro il 2030. Ad esempio, l’uso di carburanti sostenibili per l’aviazione aumenterà fino a oltre il 30%. Finora, il Gruppo ha acquistato oltre 830 milioni di litri di carburanti sostenibili per l’aviazione.

«Siamo molto contenti di poter dare il nostro supporto come divisione specializzata nel trasporto aereo espresso all’impegno globale di Deutsche Post DHL per Formula 1» commenta Nazzarena Franco, CEO di DHL Express Italy. «Velocità, precisione e tecnologia sono le parole chiave che caratterizzano il Gruppo nel trasporto di oltre 1.400 tonnellate di merci, per ogni tappa, altamente sensibili, tra cui automobili, motori, carburante, apparecchiature di trasmissione, nonché materiale di marketing e ospitalità. Attraverso un team dedicato che riunisce le professionalità delle diverse divisioni di DHL, lo facciamo con grande passione e professionalità e con una costante attenzione anche alla sostenibilità».
«Quest’anno Monza è l’ultima tappa della triple header e la maggior parte delle merci viene trasportata su strada, percorrendo oltre 1.000 km. L’impegno logistico dietro ogni gara di Formula 1 costituisce di per sé una ‘gara nella gara’, in quanto velocità, precisione e tecnologia all’avanguardia sono fondamentali per far sì che tutto si svolga senza intoppi» aggiunge Mario Zini, Amministratore Delegato di DHL Global Forwarding Italy. «Infatti, mentre la gara finale si svolgeva nei Paesi Bassi, DHL aveva già iniziato il processo di imballaggio per i camion diretti a Monza».
«La F1 necessita di una logistica all’altezza di esigenze complesse che richiedono know-how, flessibilità e personalizzazione del servizio» conclude Antonio Lombardo, Presidente e Amministratore Delegato di DHL Supply Chain Italy «caratteristiche, queste, che contraddistinguono la gestione della Supply Chain in DHL, dove siamo costantemente impegnati a migliorarci giorno dopo giorno per il successo dei nostri clienti».

 

Fonte: logisticamanagement.it