Fedespedi sta sperimentando la lettera di vettura internazionale digitale (e-Cmr) su una piattaforma basata su edge computing e blockchain, che è stata sviluppata dalla start-up Accudire. La tecnologia della blockchain fornisce trasparenza, tracciabilità delle spedizioni e sicurezza nella condivisioni delle informazioni sensibili che vengono immesse nella lettera di vettura.

Manuel Scortegagna, vicepresidente di Fedespedi con delega ai trasporti terrestri spiega che la e-Cmr “rappresenta una grande opportunità per modernizzare e migliorare la qualità delle catene di approvvigionamento, a tutto vantaggio delle imprese di trasporto, di spedizioni e delle imprese dell’industria produttiva, rendendo la supply chain un elemento di valore aggiunto in grado di incidere sulla competitività del prodotto”.

Alla sperimentazione partecipano alcune aziende associate alla federazione, che stanno usando la piattaforma di Accudire per spedizioni di collettame, carichi completi stradali e intermodali aeree con diversi Paesi esteri, tra cui Gran Bretagna, Francia, Polonia, Germania, Repubblica Ceca e Finlandia. Queste società sono Scortrans, Barbiero, D.B. Group e Freschi &Schiavoni.

“Fedespedi vuole evidenziare le opportunità e i vantaggi legati all’utilizzo di questo strumento e dall’altro individuare le criticità che possano rallentarne la diffusione, tenuto conto che il Pnrr ha previsto risorse per la semplificazione delle procedure della logistica e per la digitalizzazione dei documenti di trasporto”, ha aggiunto Paolo Calamandrei, presidente del Digital Innovation Advisory Body della federazione. Egli auspica anche che il Parlamento ratifichi presto il protocollo della convenzione per la Cmr digitale: “Siamo fiduciosi che possa avvenire entro la fine dell’anno”.

La procedura per la e-Cmr sviluppata da Accudire è unica in Europa. “Essa permette finalmente di soddisfare nello stesso momento le esigenze di operatività e di responsabilità degli operatori logistici, spedizionieri e trasportatori, e i bisogni delle aziende manifatturiere nel rispettare pienamente gli aspetti fiscali inerenti le spedizioni internazionali, superando del tutto l’anacronistica gestione dei documenti cartacei, tra l’altro spesso senza successo per le note difficoltà di disporre dei documenti nelle spedizioni gestite con resa ex-works”, ha dichiarato Abramo Vincenzi, amministratore delegato della società informatica.

Fonte: trasportoeuropa.it