Se la frattura con Google è destinata a non arginarsi, allora tanto vale trovare nuove soluzioni. Sembra essere più o meno questo lo spirito con cui Huawei, gigante cinese della tecnologia, ha siglato un accordo con TomTom, storico marchio della navigazione satellitare.

L’intento sembra essere abbastanza chiaro: alla luce del ban commerciale che vieta a Huawei di utilizzare i servizi di Google, TomTom può essere una validissima alternativa a Google Maps. E presto, secondo quanto riferito dall’agenzia Reuters, grazie a questo nuovo accordo, potrebbero essere proprio le mappe di TomTom ad esordire sugli smartphone Huawei.

Secondo Remco Meerstra, portavoce dell’azienda olandese, l’accordo fra le due società risale già a qualche tempo fa, ma non era stato reso pubblico. Adesso, invece, la partnership è ufficiale, e apre nuove prospettive che potrebbero incidere pesantemente sul mondo degli smartphone.

Nonostante il ban commerciale voluto da Trump, Huawei rimane il secondo produttore di telefonini al mondo dietro la coreana Samsung. E TomTom potrebbe scalare in fretta le classifiche di diffusione di una sua app utilizzata per la navigazione. Perché l’idea sembra proprio quella di predisporre gli smartphone Huawei con a bordo, di default, una App disegnata da TomTom per la navigazione e il traffico in real time.

Un degno sostituto di Google Maps, insomma, in un disegno più ampio di autonomia e indipendenza dai servizi di Big G.

La stessa TomTom, che fino a qualche anno fa era leader nelle vendite dei dispositivi portatili di navigazione, sta rivedendo i suoi piani. Le mappe su smartphone hanno aggredito violentemente quel tipo di mercato, e l’azienda olandese sta cercando di concentrarsi soprattutto sullo sviluppo e il miglioramento delle mappe digitali. Le stesse che adesso Huawei potrà usare sui suoi smartphone.

Va detto, però, che l’impresa non è semplicissima. La leadership di Google Maps è molto solida, e anche Apple, che ha lanciato Mappe da qualche anno, fa fatica a convincere i suoi utenti ad utilizzare l’app proprietaria al posto di quella di Big G. Su Huawei il discorso sarebbe differente, perché l’alternativa (ovvero l’installazione di Google Maps) attualmente è vietata.

fonte: Sole24Ore