Il mondo delle vendite ha costante bisogno di innovazione: ecco le migliori idee secondo Kiki Lab, centro di consulenza sul retail. Si può creare la propria bici, giocare a basket nello store o testare i prodotti nella showroom. E 4 anni prima quali erano i negozi più innovativi? Un confronto

All’innovazione nel campo della vendita servono idee, e queste sono al momento le migliori in giro per il mondo secondo Kiki Lab, centro italiano di consulenza e ricerca sul retail: creare la propria bicicletta, il proprio maglione o la propria borsa personalizzati online per poi completarne l’acquisto in negozio, esplorare gli assortimenti su Internet ma restando all’interno del punto vendita, giocare a basket dentro a uno store che vende scarpe. Oppure sperimentare prodotti di design in un appartamento-showroom, essere accolti da commessi pronti a usare tutte le tecnologie a loro disposizione, o addirittura restituire un libro acquistato se non si è soddisfatti della lettura. Sono alcune delle proposte innovative che arrivano dal mondo del retail “fisico”. Un mondo che è da tempo sotto pressione a causa delle crescente concorrenza dell’e-commerce e per il quale l’innovazione sta diventando sempre più una necessità. Ecco dunque 10 esempi di negozi innovativi ricavati da “Retail Innovations 13 – Quando l’innovazione batte la ‘crisi’: tendenze e casi internazionali”, volume a cura di Fabrizio Valente, fondatore e amministratore di Kiki Lab – Ebeltoft Italy.

 

ROSE BIKES – BOCHOLT (GERMANIA)

Un’azienda di famiglia che, per i 100 anni di storia, rinnova il suo flagship per arricchire la customer experience con maggiori possibilità di provare i prodotti e personalizzarli, in percorsi che offrono la massima flessibilità di uso di canali fisici e digitali

Rose Bikes è uno storico produttor e Retailer tedesco di biciclette e accessori per bici. Nata nel 1907, questa azienda familiare ha avuto un grande sviluppo a partire dagli anni ’80, con il lancio delle vendite a catalogo e poi negli anni 2005 con la prima apertura in un megastore di 6.000 mq, il Rose Biketown di Bocholt, in Westfalia. Nel 2016 l’azienda ha completamente rinnovato il flagship, integrando l’esperienza on-line con quella del negozio.

CROSS-CANALITÀ E PERSONALIZZAZIONE
Il percorso di acquisto dei clienti di Rose Biketown è libero e semplice: è possibile iniziare a configurare la bici online e completarla nel negozio fisico, salvando il progetto con i dati e le scelte sulla propria carta fedeltà, oppure al contrario si può iniziare il processo in negozio e terminarlo a casa su PC, tablet o smartphone. In negozio sono presenti varie postazioni iPad vicino alle bici e ci sono tre grandi schermi di configurazione dove la bicicletta creata può essere vista in grandezza reale. E’ attivo un servizio per misurare i piedi e consentire la prova virtuale delle scarpe e si può inoltre personalizzare il sellino per adattarlo alle proprie esigenze e rendere più comoda la seduta e la pedalata.

SERVIZIO 360°
Molti dei processi di acquisto vengono sviluppati in modo totalmente o prevalentemente autonomo dai clienti. L’azienda però è fortemente orientata alla loro soddisfazione, perciò la consegna della bici ordinata viene realizzata in negozio da un collaboratore esperto che condivide le scelte del cliente ed è disponibile per eventuali consigli e modifiche finali. La consegna avviene in una saletta riservata, che aggiunge un tocco di esclusività, complicità e intimità che gratificano i clienti. L’esposizione nell’area vendita e la presentazione dei prodotti comunicano una grande passione per il ciclismo e le bici.

TRY BEFORE BUY
Rose Bikes ha messo a punto varie postazioni per testare i prodotti, come quella per le pompe, un’altra GPS per dimostrazioni dei vari navigatori e una camera al buio per testare le luci. Si possono provare anche gli occhiali nel tunnel del vento e farli adattare perfettamente al proprio viso.

 

ADIDAS KNIT FOR YOU – BERLINO

Un progetto di open innovation guidato da Adidas per realizzare capi personalizzati in modo semplice e veloce, sperimentando una prospettiva che può ridurre gli sprechi produttivi.

Il centro commerciale urbano Bikini di Berlino è stato caratterizzato fin dalla sua apertura dal progetto di dedicare un’ampia area ai pop-up, stimolando Retailer, industria di marca e startup a proporre concept innovativi. Dal dicembre 2016 al marzo 2017 Adidas ha proposto Knit for You, un concept basato sulla personalizzazione di maglioni in lana merino da realizzare al momento e prodotti in due ore.

OPEN INNOVATION
Il negozio pop-up Knit for You rientra nel progetto di ricerca tedesco Storefactory, lanciato nel settembre 2015 e proseguito fino a maggio 2017. Per poter realizzare il progetto, Adidas ha collaborato con due università tedesche e due società private. La joint venture è stata messa a punto per sperimentare le potenzialità delle produzioni flessibili applicate al Retail e al processo di acquisto.

PERSONALIZZAZIONE DEL CAPO
L’innovativa architettura digitale instore permette ai clienti di disegnare e realizzare i propri maglioni personalizzati. Per garantire la perfetta vestibilità del capo, Adidas ha messo a disposizione un body scanner. In un’area dedicata ci sono proiezioni dinamiche di disegni, reattivi al movimento dei clienti, per ispirare le composizioni da scegliere. I clienti vengono guidati attraverso ogni singola fase del design e produzione del capo, rendendo il processo semplice, coinvolgente e veloce. Sostenibilità Adidas ha dimostrato in modo pratico come potrebbe avvenire la produzione e la vendita di abbigliamento in futuro, in modo alternativo a quello tradizionale. I vantaggi ambientali di questo processo sono diversi: meno inquinamento dovuto alla logistica e ai trasporti e meno sprechi causati dagli eccessi di produzione e dagli stock.

 

INDIGO FLAGSHIP – CANADA

La libreria che diventa ‘grande magazzino culturale’, arricchendo l’esperienza dei clienti con una selezione di prodotti di tante categorie e un’immersione nella cultura Indigo di valori particolarmente attenti alle donne

Indigo è una catena canadese di negozi di libri e musica nata 21 anni fa e diventata leader in Canada, grazie a una forte crescita e una serie di acquisizioni, in controtendenza in un settore, quello delle librerie, che a livello mondiale ha vissuto anni sempre più difficili con la crescita di Amazon e di numerosi etailer. La sua carismatica fondatrice, Heather Reisman, ha creato un’identità chiara e forte, con scelte coraggiose come la decisione di non vendere il Mein Kampf di Hitler, ma anche la proposta del servizio ‘soddisfatti o rimborsati’, offerto dal 1998, per la selezione di libri che lei stessa consiglia ai clienti. L’azienda ha sviluppato numerose innovazioni nel corso degli anni e recentemente ha lanciato a Toronto un nuovo concept, che estende il concetto di libreria a quello di ‘cultural department store’ (grande magazzino culturale).

SCELTA
Il nuovo concept integra i libri e la musica, ovvero l’assortimento classico di Indigo, con nuove categorie merceologiche: cartoleria, fiori, bambole, accessori per la casa, regalistica e una caffetteria. Nel punto vendita, più grande dell’abituale superstore Indigo (3.000 mq rispetto a 1.800 mq del format tradizionale), l’azienda ha deciso di introdurre le nuove categorie in modo selettivo, affidandosi a partner esperti e già consolidati sul mercato, come Fitbit (per gli smartwatch), Rifle Paper & Co. (per la cartoleria), mentre lo spazio caffetteria è stato affidato a Starbucks. Per l’ampia area dedicata ai bambini, presente con uno shop in shop a insegna Indigo Kids, l’azienda ha coinvolto American Girl, noto Brand affermato e molto attivo nei messaggi e nei progetti di rafforzamento dell’autostima femminile, anche attraverso meccanismi di identificazione con bambole altamente personalizzabili (ci sono modelli a cui è possibile applicare i device necessari per le disabilità fisiche). L’area Kids include i kit per costruire componenti elettronici che insegnano come fare coding, tema di grande attualità per lo sviluppo cognitivo dei bambini, proposto in partnership con littleBits.

SPAZIO ALLA CULTURA
Questo concept enfatizza l’attenzione di Indigo per la cultura, con l’obiettivo di rendere la visita del negozio stimolante come quella di una galleria d’arte. La scritta ‘Today a reader, tomorrow a leader’ campeggia sulle pareti e l’attenzione alle donne è stata enfatizzata in un’area di 100 mq, fortemente voluta dall’imprenditrice, definita ‘Una stanza tutta per sé’, citando un famoso libro di Virginia Woolf , una delle prime e più importanti scrittrici femministe. Lo spazio è un’area concept che mixa cappelli con borse, accessori particolari come le ‘calze da lettura’ con libri ‘scritti da donne per le donne’.

 

MEDIA MARKT – BARCELLONA (SPAGNA)

Un negozio urban: piccolo, ma fluido, veloce, interattivo e ricco di servizi, per rispondere meglio alle esigenze dei clienti multi-canale

Media Markt è un urban store di elettronica e, come molti Retailer, sta sperimentando format urbani più piccoli. Nel luglio 2016 ha lanciato a Barcellona un nuovo format di 250 mq di area di vendita in centro città, nel quale scompare il confine netto tra negozio online e negozio fisico. Processi di acquisto fluidi, omni-canale, servizi innovativi e team competente sono al centro di questo nuovo concept, che punta a conoscere meglio e a imparare dai suoi clienti, soprattutto quelli più multicanale, per soddisfarli e fidelizzarli.

CROSS-CANALITÀ
Nel negozio sono esposte solo poche referenze, per lo più piccole, come gli smartphone. L’esplorazione dell’assortimento avviene navigando su grandi schermi touch, con le stesse modalità dell’online, ma con una differenza sostanziale: una costante assistenza degli addetti. Dopo la scelta il pagamento può essere effettuato con carta sullo schermo, ma anche in contanti al banco. 6.000 referenze sono disponibili nel magazzino robotizzato del negozio, che è in grado di farle arrivare in 90 secondi. I prodotti di dimensioni più grandi, come frigoriferi, lavatrici, televisori maxi-schermo, sono disponibili solo con modalità consegna in negozio o a casa in un secondo momento (da 2 ore a 2-3 giorni). Il negozio serve inoltre come punto di ritiro degli acquisti on-line, anche questi disponibili entro 90 secondi e ritirabili 7/24 grazie a un processo automatizzato.

HUMAN TECH
Tutti gli addetti hanno ricevuto una formazione specifica per assistere i clienti in un modo adeguato per questa tipologia di negozio. I collaboratori possono anche contare sul supporto di tecnologie avanzate. L’uso dell’RFID consente di far comparire la scheda tecnica di ogni prodotto semplicemente avvicinandolo agli schermi e alcuni prodotti possono essere sperimentati grazie alla realtà virtuale.

 

FICO EATALY WORLD – BOLOGNA

Il più grande parco agroalimentare del mondo con tutte le sue filiere, dedicato alla biodiversità e all’arte della trasformazione del cibo italiano: un luogo dove capire, imparare, conoscere, condividere e divertirsi

Con il nuovo progetto FICO (Fabbrica Italiana Contadina) Oscar Farinetti, insieme a Coop Alleanza 3.0 e Coop Reno, ha avuto il grande merito di essere riuscito a unire gli interessi della città, delle municipalizzate, delle 150 aziende private coinvolte realizzando un’impresa ambiziosa e molto coraggiosa, che ha anche il pregio di riqualificare un’area periferica del capoluogo emiliano.Il nome Eataly World, che echeggia il mito dei Disneyworld, rende esplicita la mission: un mondo, coerente con il DNA di Eataly, capace di incantare, coinvolgere e divertire in modo educativo.

FABBRICHE CONTADINE
Le aziende espositrici sono 150, soprattutto private e provenienti da tutta Italia dal Piemonte alla Sicilia, di dimensioni piccole, medie e grandi, ma tutte accomunate dall’eccellenza in termini di filiera e non solo di prodotto finito. Le fabbriche, che espongono i loro sistemi di produzione, in FICO hanno l’opportunità di spiegare e raccontare ai visitatori come avviene concretamente la produzione, la storia dell’azienda stessa e il collegamento tra il prodotto e il territorio.

RETAIL LIQUIDO
Racchiudendo in un unico luogo tradizione locale, cultura del cibo di alta qualità e competenze delle persone che lavorano nelle filiere agroalimentari, FICO si offre a diverse modalità di fruizione, proponendosi come volano di attrazione turistica a livello internazionale, favorendo il turismo in Italia, oltre che a Bologna e in Emilia, e il rafforzamento dell’immagine del Made in Italy, in particolare nell’ambito dei prodotti enogastronomici. Per la promozione del progetto, FICO ha stretto numerosi accordi di collaborazione, tra cui quello con ENIT – l’Agenzia Nazionale del Turismo italiana. L’obiettivo è di raggiungere 6 milioni di visitatori all’anno. L’ingresso a FICO per i visitatori è gratuito, mentre sono a pagamento i numerosi corsi ed eventi didattici, culturali e di intrattenimento (ci sono 30 eventi e 50 corsi al giorno).

GREENTAILING
Qualità, sostenibilità e sicurezza sono i criteri ispiratori del progetto. L’ecosostenibilità energetica è garantita dall’impianto fotovoltaico su tetto più vasto d’Europa: oltre 100.000 mq per 15 milioni di kwh. E’ stata anche creata una fondazione con l’obiettivo di promuovere l’educazione alimentare ed i saperi del cibo, il consumo consapevole, la produzione sostenibile, mettendo in rete le più importanti realtà della cultura agroalimentare e della sostenibilità.

 

NIKE SOHO FLAGSHIP – NEW YORK

Provare le sneaker ‘dal vivo’, giocando a basket, facendo running o esercizi test, e farsele personalizzare in un ambiente coinvolgente e digitale, con la possibilità di accedere a contenuti e informazioni sui campioni e le squadre più seguite

Nike è un Brand sempre più attento a offrire esperienze Retail stimolanti e integrate con le ultime tecnologie disponibili sul mercato. I flagship, come l’ultimo concept aperto nel cuore di New York a Soho, e poi replicato nelle grandi capitali del mondo, costituiscono i concept dove sperimentare con la massima ampiezza soluzioni innovative in un ambiente fortemente coinvolgente.

IDENTITÀ VISIVA
L’impatto del flagship Nike è spettacolare e, grazie ai 5.100 mq disposti su cinque piani, il Retail design e il visual merchandising possono svilupparsi con un respiro ampio che stimola e coinvolge i clienti, anche grazie alle decorazioni in 3D. Gli sport focus sono il running e soprattutto il basket, con il piano d’ingresso d’impatto grazie al passaggio fra le gigantografie dei grandi campioni dell’NBA, gli addetti che accolgono i clienti giocando con una palla da basket in mano e l’esposizione circolare con le divise di tutte le squadre dell’NBA, a partire dai Knicks di New York. Il concept è arricchito anche da espositori che presentano e raccontano alcuni prodotti storici del Brand, come le sneaker vintage Nike Dunk High del 1986 e uno schermo interattivo consente ai clienti di esplorare tutta la storia dell’azienda e delle sue sneaker.

CROSS-CANALITÀ
Il negozio è fortemente digitalizzato, a partire da vari schermi dove si può sfogliare il catalogo dei prodotti Nike che segnala quali sono disponibili in negozio. Per la prima volta Nike ha anche introdotto la Nike NBA connected jersey: scaricando l’app dedicata NikeConnect i clienti possono inquadrare l’etichetta della divisa per accedere subito a contenuti legati all’NBA e alla squadra specifica: filmati di partite, interviste, playlist di spotify ascoltate da ogni atleta prima del match, ma anche possibili servizi di personalizzazione del capo.

TRY BEFORE BUY
Nel negozio sono presenti vari strumenti per testare i prodotti, registrare le proprie performance in modo digitale e farsi guidare dagli addetti sulla scelta dei prodotti più adatti a far migliorare i propri risultati. Un’area è dedicata alla prova delle sneaker da basket, con un campo dotato di vari sensori cinetici in grado di catturare i movimenti del corpo e proiettarli su un maxi schermo.

PERSONALIZZAZIONE
Nike è stato il Brand che per primo, ormai molti anni fa, ha introdotto il concetto di personalizzazione delle sneaker. In questo flagship il servizio ‘Book a Nike+ 1:1’ consente di fissare un appuntamento per avere una consulenza personalizzata. E’ inoltre presente, in esclusiva, il Nike by NYC, uno studio di personalizzazione delle sneaker con consegna in soli 3 giorni.

 

O BAG ITALIA

La personalizzazione combinata all’utilizzo di materiali innovativi, attraverso un’offerta prodotto che spazia dalla borsa fino ad arrivare ai prodotti home

Lanciato nel 2009, il marchio O bag riunisce la funzionalità del design all’estetica contemporanea, riuscendo a costruire il proprio successo partendo dagli orologi e poi arrivando soprattutto alle borse personalizzabili, realizzate in un particolare materiale XL Extralight espanso, colorato, flessibile, atossico, resistente e leggero che permette di ottenere forme particolari e inedite. Il marchio, pur orientato al design, ha un approccio easy fashion, rispondendo alle esigenze di una clientela trasversale e di tutte le generazioni.

PERSONALIZZAZIONE
La ‘O’ iniziale del Brand sta per ‘one’ (unico), ‘own’ (proprio) e ‘original’ (originale): ogni prodotto è completamente personalizzabile da parte del cliente, che può così ottenere una borsa o un accessorio unico. Tutti i prodotti sono pensati per essere composti con accessori ed elementi abbinabili e intercambiabili che offrono al cliente la possibilità continua di realizzare nuovi mix&match, arrivando fino a 600.000 nuove combinazioni possibili ogni sei mesi.

DALLE BORSE FINO AI PRODOTTI HOME
Col tempo l’assortimento si è ampliato dall’orologio realizzato in silicone anallergico con cassa e cinturino intercambiabili, alla borsa, agli occhiali da sole sempre con elementi sostituibili ai piccoli accessori (come bracciali, charms e portafogli) fino alle scarpe, introdotte nel 2016, con zeppa alta o suola basic da personalizzare con decori fashion, applicazioni bijoux e in eco pelliccia. Il 2017 è infine l’anno dell’ingresso dell’azienda nel settore home con l’introduzione della lampada componibile e multifunzione O joy e della O eat, una lunch-box modulabile prodotta da Fratelli Guzzini. L’intento è quello di realizzare complementi d’arredo ‘Made in Italy’ divertenti e dinamici e che siano sempre personalizzabili. Tutte le materie prime sono accuratamente selezionate e la produzione è affidata al know-how di collaboratori e di alcune aziende partner (il 95% della produzione è Made in Italy).

PREZZI DEMOCRATICI
L’intuizione di mettere in commercio prodotti di design a prezzi democratici e scalabili è alla base del successo dell’azienda: si parte da 19 euro per un orologio e dai 55 euro per la borsa O bag.

Il concept del negozio è modulabile e accattivante: il layout dal design semplice ed essenziale rispecchia la filosofia del Brand, che adotta un concept che valorizza l’esposizione del prodotto, con l’obiettivo di offrire al cliente una shopping experience di valore.

GREENTAILING
Nel 2016 O bag ha abolito l’utilizzo delle pellicce vere aderendo alla campagna Fur Free Alliance di LAV, rientrando così nella lista di aziende che utilizzano solo eco-pelliccia. Sostenitrice di numerosi progetti sociali e impegnata in scelte sempre più responsabili, l’azienda utilizza inoltre per le proprie shopper carta certificata ottenuta con l’impiego di cellulosa proveniente da foreste gestite responsabilmente e che assicura il rimboscamento.

SVILUPPO RETAIL
Lo sviluppo Retail conta aperture in location strategiche nelle principali città italiane e nel mondo, in vari continenti. Nel 2017 sono stati inoltre aperti 24 O bag store MARE specializzati, con una struttura e una grafica ad hoc, situati in città e punti di grande flusso turistico, che vendono unicamente la collezione stagionale O bag. Il marchio, oltre ai punti vendita monomarca , è presente in oltre 40 mercati con il canale multibrand. Gli obiettivi dell’azienda puntano, da un lato, ad arrivare ai 500 negozi nel mondo entro la fine del 2018, ampliando la presenza soprattutto in Cina, Arabia Saudita e Messico e, dall’altro, all’implementazione dell’ecommerce in un’ottica di sempre maggiore integrazione tra canale fisico e online.

 

BEAUTY BY BOOZT.COM – COPENHAGEN

Un etailer che decide di aprire negozi fisici di beauty, con atmosfere molto femminili e ‘addetti – padroni di casa’ dotati di tablet che accolgono le ‘clienti – ospiti’ in maniera empatica.

Nata nel 2007, Boozt.com è un’azienda svedese specializzata nella vendita on-line di abbigliamento uomo, donna e bambino e accessori. Dal 2017 è stato inserito in assortimento anche il beauty e per questa categoria l’azienda ha deciso di aprire in parallelo il negozio Beauty by Boozt.com, che offre un’ampia selezione di prodotti per la cura della pelle, profumi, trucco e altri prodotti di bellezza. Un concept dallo stile molto femminile e accogliente, che rispetto al digitale enfatizza la multi-sensorialità e il servizio degli addetti vendita.

MULTI-SENSOR
L’atmosfera del negozio è accogliente e molto femminile: interni rosa, tendaggi, dettagli in ottone, divanetti di velluto verde, lampadari a bracci, con uno stile ispirato agli alberghi di lusso. La store experience è progettata per offrire ai clienti un viaggio di scoperta personale e il negozio è organizzato per aree, circolari e avvolgenti, con piccoli spazi esperienziali che le clienti possono esplorare da sole, con i propri tempi e godendo di un ambiente rilassato e invitante.

Sono presenti tavoli, sedie e specchi, per facilitare la prova dei prodotti nel massimo relax. Anche la presenza delle casse è discreta: sono per lo più inserite negli arredi ‘a scomparsa’. Relazioni empatiche In negozio non sono presenti semplici addette vendita, ma ‘padrone di casa’ che si prendono cura di accogliere le ‘ospiti’ in maniera empatica. Dotate di tablet per poter rispondere in tempo reale ad ogni tipo di informazione richiesta, oltre che consentire ai clienti di effettuare i pagamenti in qualsiasi momento e area del punto vendita.

 

LAGO ITALIA

Una strategia di Branding e di Retail articolata, che integra la community digitale, la rete vendita, abitazioni private e spazi pubblici valorizzati come showroom, per far vivere l’esperienza LAGO a 360°

LAGO è un’azienda specializzata nell’interior design e nella creazione di arredamento per tutte le aree della casa adatto anche a spazi pubblici. Fondata alla fine dell’800 da un artigiano, è cresciuta nelle logiche di azienda familiare. Da quando nel 2014 la guida è passata a Daniele Lago la scelta è stata di focalizzarsi sull’innovazione a 360° rafforzando la struttura manageriale interna. LAGO intende il design come strumento di trasformazione sociale in grado di migliorare le vite delle persone, generando empatia tra gli interni e chi li abita. Da sempre LAGO crede nel digitale come strumento per veicolare i propri valori e nel tempo ha costruito una community attiva e in espansione aumentando così la notorietà del Brand. La stessa community ha permesso a LAGO di ascoltare le esigenze del mercato e orientare le proprie strategie.

RETAIL ‘LIQUIDO’
La rete distributiva LAGO comprende varie tipologie di punti vendita: dai 30 monomarca LAGO STORE (presenti ad esempio a Roma, Milano, Parigi) ai negozi multimarca e ai LAGO Specialist – negozi completamente dedicati ad un’unica area della casa. L’azienda ha sviluppato anche nuove formule di Retail, come LAGO The Other Store, concept ibrido, di cui un esempio è Open – More than books a Milano, uno spazio interamente arredato LAGO che integra libreria, caffetteria, e co-working.

Altro format è Appartamento LAGO, un vero e proprio appartamento-showroom in cui vivere i prodotti. Tutti i punti vendita , così come gli altri spazi pubblici arredati da LAGO, vengono realizzati con un’atmosfera ‘Home Feeling’, dove i clienti possono sentirsi come a casa propria e vivere un’esperienza evoluta di acquisto, immergendosi negli immaginari del vivere e dell’abitare che caratterizzano il Brand.

PARTNERSHIP VIRTUOSE
Appartamento LAGO è un esempio di Horizontal Retail, un progetto in partnership virtuosa con designer, architetti o appassionati di design per utilizzare la propria casa come ‘showroom’, arredato principalmente con prodotti LAGO. Il partner realizza un progetto abitativo in stile LAGO, confrontandosi con l’azienda, e accetta di aprire la propria casa al pubblico in occasione di eventi o di visite su appuntamento. LAGO in questo modo riesce a far vivere la qualità dei propri progetti e prodotti in un contento reale, di vita vissuta. Per i partner gli eventi sono occasioni per allargare la propria rete di contatti e generare nuovi possibili progetti e lavori. Partito a Milano nel 2009, in occasione del Salone del Mobile, il modello è stato poi esteso in altre città italiane ed estere e ad altri format come hotel, ristoranti e uffici che diventano a loro volta showroom per il Brand.

HUMAN TECH
Il progetto ‘Talking Furniture’ nasce nel 2015 dal connubio tra design e digitale, ed è frutto della ricerca sull’Internet of Things. Attraverso l’utilizzo della tecnologia NFC, un chip presente sugli arredi è in grado di interagire con gli smartphone su cui è scaricata l’app LAGO Design, permettendo ai clienti di ottenere istantaneamente informazioni sul prodotto o di fare esperienze più coinvolgenti come salvare i propri ricordi nella memoria specifica dell’arredo attraverso immagini, testi o suoni o leggere contenuti aggiuntivi, come ricette in cucina o fiabe nelle camerette.

GREENTAILING
L’azienda è molto attenta ai temi green e ha integrato parametri ambientali nella realizzazione di alcuni prodotti, attraverso la metodologia LCA (Life Cycle Assessment), che permette la valutazione quantitativa dell’impatto ambientale di un prodotto o di un servizio lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla scelta delle materie prime al suo smaltimento. Inoltre, la produzione lean mira a minimizzare gli sprechi, attraverso un’organizzazione aziendale che premia la massima efficienza dei processi produttivi industriali.

 

USERESERVA.COM – RIO DE JANEIRO

Un luogo d’incontro dove trascorrere piacevolmente del tempo ascoltando musica con gli amici fra caffè, barbieri, flipper e un assortimento Millennial, che viene provato per poi essere acquistato on-line

Usereser va.com è il nuovo concept lanciato dal gruppo Reser va con l’obiettivo di comunicare in modo forte l’identità dell’insegna, legata alla socialità e a un lifestyle giovane, dinamico, ma anche attento alla natura e alla società. L’assortimento è centrato sul mondo maschile, con capi di abbigliamento, scarpe e accessori, e un mix di Brand che vanno da Nike agli italiani Superga e Moleskine a Reserva.

CROSS-CANALITÀ
Il concept è uno showroom in cui è esposta solo una selezione di prodotti, che oltretutto non sono in vendita, ma dove i clienti possono scorrere i cataloghi digitali per esplorare tutto l’assortimento e, grazie a una gestione centralizzata e digitalizzata del magazzino, verificare la disponibilità di modelli e taglie. E’ possibile acquistare un capo dal sito Reserva e riceverlo dove si preferisce entro tre ore. Sul sito si accede anche alla possibilità di personalizzare molti prodotti, dalle T-shirt ai body per neonati, dalle borse fino ai cuscini.

COINVOLGIMENTO ATTIVO
Il cartello che si nota all’ingresso dichiara in modo esplicito il posizionamento: ‘Punto di vendita: no. Punto di incontro!’. Il negozio è stato progettato con l’obiettivo di far sentire i clienti a casa propria. Grazie a una serie di partnership è presente una caffetteria, una barberia e un’area di svago con un flipper vintage. Attenta alle novità del mercato, Reserva è stata la prima azienda di abbigliamento in Brasile ad accettare pagamenti in bitcoin e anche la prima che invita i clienti a cui piacciono gli arredi del negozio a scaricarsi i disegni tecnici dal sito e costruirseli da soli.

GREENTAILING
La Brand philosophy promuove il consumo consapevole e la sostenibilità: le consegne vengono effettuate in modo ecologico, con le biciclette. Il negozio è stato progettato con grande attenzione alla naturalità e alla sostenibilità: il pavimento è in legno grezzo e la porta di ingresso è realizzata in maniera da sfruttare al massimo la luce naturale. La costruzione ha utilizzato la struttura precedente per evitare sprechi, pitture luminose per risparmiare sull’illuminazione, che comunque utilizza luci a basso consumo (LED). Negozio etico Reserva ha creato 1P5P, un programma sociale nato con l’obiettivo di alleviare, almeno in parte, il problema di 52 milioni di brasiliani che ogni giorno non sanno se riusciranno a mangiare qualcosa. In partnership con alcune ONG, per ogni prodotto venduto, Reserva dona 5 pasti a chi ha fame in Brasile.

 

10 NEGOZI INNOVATIVI DEL 2014: il confronto

Questi i 10 negozi ritenuti tra i più innovativi nel mondo nel 2018. Ma l’innovazione ha passo rapidissimo. Perciò può essere interessante un confronto con 10 fra i negozi campioni di innovazione, sempre segnalati da Kikilab, 4 anni prima, nel 2014. Un hamburger con le royalty, un negozio in cui puoi anche restare a dormire, un computer che dispensa profumi: erano queste le innovazioni. Vediamole.


4Food
«De-junking fast food» è il loro motto. Ma prodotti di qualità non bastano: ormai in tanti li possono offrire ai clienti. Ma questo ristorante di hamburger di New York ha così tanti tipi di pane, carne e salse che con i suoi ingredienti si possono ottenere 140 milioni di combinazioni possibili. Se riesci a crearne una nuova, la puoi brandizzare col tuo nome, condividerla sui social network anche usando i dispositivi del locale e guadagnare le royalty (25 cent di sconto) ogni volta che qualcuno in futuro la ordina.

Burberry
Londra, Regent Street, in un edificio del 1820 c’è il negozio più tecnologicamente avanzato della catena Burberry, praticamente una versione dal vivo del loro sito Web. Una galleria digitale, 500 altoparlanti, 100 schermi che parlano e comunicano con il consumatore, un misto di informazione e pubblicità emotiva a getto continuo. Anche gli specchi dei camerini possono trasformarsi istantaneamente in schermi che trasmettono immagini e video dei prodotti o il livestreaming degli eventi nel negozio. Le app sugli iPad in giro per il negozio permettono ai venditori di personalizzare l’esperienza del cliente, raccogliere e richiamare le loro preferenze e le loro taglie.

DM
Negozio di prodotti beauty tedesco dove l’innovazione passa dai dettagli e dall’idea di rendere l’esperienza delle consumatrici piacevole a 360 gradi; pulsanti per far aprire una cassa se le code si allungano, lenti di ingrandimento sui carrelli per facilitare la lettura delle etichette, uno spazio pensato apposta per permettere alle ragazzine di provare i primi trucchi e un altro per le agevolare le mamme in visita nel cambio pannolini.

Graanmarkt 13
Siamo ad Anversa, in Belgio: Graanmartk 13 è un ristorante, un negozio, una galleria d’arte e un appartamento. Tutto sotto lo stesso tetto, dal piano terra al terzo piano. Il ristorante è guidato da uno chef e fa solo ricercati piatti bio o km zero, la boutique vende capi unici di alta moda, oggetti di design o da collezione, l’appartamento li espone come se fosse la casa privata di qualcuno, la galleria attrae pubblico ospitando mostre ed eventi. E nell’appartamento presto si potrà anche alloggiare.

Arcimbo
Arcimbo è un marchio gourmet di Auchan per vendere prodotti freschi (frutta, verdura, carne, formaggio) basato sul concetto di «drive», che in Francia, dove ha aperto Arcimbo, sta avendo da qualche anno molto successo. Drive vuol dire ordinare online e ritirare in magazzino. Il 20% dei francesi lo usa. Auchan ha provato a sposare questa idea con prodotti di fascia alta, locali e dal territorio. Un’evoluzione del modello Eataly, insomma. Con un richiamo all’Italia: il nome abbrevia quello del pittore Giuseppe Arcimboldo. Prodotti freschi, biologici, km zero, con il criterio delle 4 B’ Bon, Beau, Bien e Bienveillant: gusto, bello, buono, attento. Si può ordinare online e ritirare in negozio o farsi portare la spesa a domicilio.

Etnia
Qui la parola chiave è multisensoriale. Etnia è una catena di prodotti beauty spagnola che, tra gli altri servizi, ha progettato un tavolo sensoriale per provarsi i profumi. Attraverso una selezione digitale, il tavolo permette alle clienti selezionare e combinare i profumi e le fragranze, mentre sullo schermo appaiono la composizione e le caratteristiche del prodotto.

Angry Birds
Aeroporto di Doha, nel Qatar. Una donna velata gioca nel corner retail di Angry Birds, il videogioco finlandese per smartphone e tablet. I creatori sono partiti dall’esigenza di monetizzare il prodotto a prescindere dai download del gioco e hanno aperto dei corner negli aeroporti (primo, ovviamente, quello di Helsinki) nei quali vendono peluche e accessori, fanno co-marketing (a Doha con la cioccolata di Fazer) e soprattutto permettono di giocare in un habitat che richiama quello del videogame.

Leclerc
Nel nuovo format aperto nel centro commerciale chic di So Ouest, l’assortimento di Leclerc assume dimensioni quasi paradossali: il vino più economico costa 1,90, il più caro 7mila, il tutto in una cantina piena di eventi eno-gastronomici e soprattutto con un sommelier a disposizione per guidare i clienti nella scelta, a prescindere dal loro budget.

Warby
Warby è un negozio di occhiali di alta gamma nato per la vendita on-line che è sbarcato nel mondo del retail fisico grazie al Warby – Bus, un autobus-negozio che gira gli Stati Uniti per portare i suoi prodotti, pregiati ma accessibili, direttamente ai consumatori, che possono seguire il viaggio sul Web.

Acuitis
Prodotti per migliorare la vista in vendita insieme a prodotti per migliorare l’udito. Questa catena francese ha trovato un modo per creare un nuovo format basato su un dato demografico: la popolazione invecchia, ci sono nuovi bisogni, servono nuove formule. Il cosiddetto aging retail.

fonte: EconomyUp