L’aumento del prezzo del gasolio? Alle imprese di autotrasporto costa un 7% in più. È l’allarme lanciato da Patrizio Ricci, presidente di Cna Fita, in un’intervista ai microfoni di Radio24. «Come sappiamo, il costo del gasolio rappresenta circa il 30% del CTO – ha spiegato Ricci – Ma con questi rialzi l’aggravio sfiora il 7%. Anche perché in Italia è poco diffusa la pratica a rendere le tariffe dei servizi variabili rispetto al prezzo del combustibile».

L’instabilità del costo dei carburanti registrata nell’ultima decade di aprile pesa quindi in modo decisamente rilevante sui bilanci delle aziende. E in questo senso è da sfatare la leggenda secondo cui l’aumento dei costi dell’autotrasporto – e quindi anche del gasolio – vada a incidere sul prezzo del prodotto finale. Come ha ricordato recentemente  Francesco Meacci, responsabile toscano dell’area trasporti di Confartigianato, «non esiste alcuna correlazione fra carburante alla pompa e una mozzarella al supermercato: i prezzi dell’autotrasporto sono stabili da dieci anni e, se la mozzarella aumenta, è per una decisione del produttore, nascosta dall’alibi della crescita dei costi di spedizione».

fonte: Uomini e Trasporti