Legge di bilancio 2019, che cosa c’è per startup e innovazione. Italia Startup: un bel risultato

Posted by Dario Favaretto
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Norme a sostegno del venture capital, aumento degli incentivi fiscali per i privati e le imprese che investono sulle nuove imprese, deduzioni per le aziende che comprano startup. L’associazione: “Accolto nostre proposte”. Entro 120 giorni servono i decreti di attuazione del Ministero dello Sviluppo Economico.

″Un bel risultato per l’ecosistema startup/innovazione italiano”. Così l’associazione Italia Startup commenta le misure presenti nel maxi emendamento del Governo alla Legge di Bilancio 2019: “Alcune rispondono a proposte formulate dall’Associazione nei mesi scorsi nella logica di una manutenzione evolutiva della disciplina delle startup innovative e, più in generale, di uno sviluppo dell’ecosistema italiano dell’innovazione”.

Vediamo nel dettaglio le misure a favore di startup e innovazione previste dalla legge di bilancio 2019, ricordando che ora servono, entro 120 giorni, i decreti di attuazione del Ministero dello Sviluppo Economico.

Regime forfettario per chi ha quote in S.r.l.
All’Art. 1, comma 5 del maxi-emendamento, con riferimento all’estensione del regime forfettario (aliquota del 15% per redditi sino a 65.000€) è stata scongiurata l’esclusione da tale regime di tutti i liberi professionisti che avessero quote anche minimali in S.r.l. (contenuta nelle bozze precedenti del testo). Provvedimento che avrebbe portato un sicuro detrimento degli investimenti da parte dei liberi professionisti nelle startup innovative e problemi nell’attuazione della modalità di collaborazione in forma di “work for equity”.

Venture Capital e Business Angel
All’Art. 1, comma da 108 a 112 del maxi-emendamento aventi ad oggetto “Investimenti in capitale di rischio” sono presenti una serie di norme che favoriscono gli investimenti nelle startup innovative. Oltre a definire in maniera migliore i Fondi di Venture Capital e i Business Angels, le principali misure sono:

  • Lo stanziamento di 30 milioni di euro per gli anni 2019, 2020 e 2022 e di 5 milioni di euro dal 2022 al 2025 per la costituzione, in capo al Ministero dello Sviluppo Economico, di un Fondo di sostegno al Venture Capital;
  • La possibilità per i Fondi di Previdenza Obbligatoria di investire in Fondi di Venture Capital;
  • L’obbligo per i PIR (Piani Individuali di Risparmio) di investire il 3,5% delle loro risorse in Fondi di Venture Capital;
  • L’obbligo di investire almeno il 15% delle entrate dello Stato derivanti dalla distribuzione di utili d’esercizio o di riserve sotto forma di dividendi delle società partecipate dal MEF, in Fondi di Venture Capital.

Detrazione fiscali per chi investe in startup
L’aumento al 40% delle detrazioni (persone fisiche) e deduzioni fiscali (società) per investimenti nel capitale di rischio delle startup innovative.

Open Innovation e Corporate Venture Capital
Per favorire i fenomeni di Open Innovation e Corporate Venture Capital, qualora una società (non startup innovativa) acquisisca il 100% di una startup innovativa e la detenga per almeno 3 anni, la deduzione fiscale passa dal 30% al 50%.

Questi provvedimenti, fa notare Italia Startup, arrivano pochi giorni dopo l’approvazione – da parte dell’Unione Europea – del provvedimento che consente le detrazioni (persone fisiche) e deduzioni fiscali (società), per investimenti nel capitale delle PMI innovative, al 30%. Entro 60 giorni è atteso il regolamento attuativo da parte del MEF, di concerto col MISE.

fonte: EconomyUp

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