ROMA – Il commercio su ferrovia fra la Cina e l’Europa in rapida crescita – basti pensare ai 6.363 treni merci del 2018, diventati 8.255 nel 2019 fino ai 12.406 del 2020 – da adesso in poi raggiunge direttamente l’Italia, dove a Milano è arrivato il primo convoglio partito tre settimane fa da Wuhan.

Oliviero Fiorini, economista e analista commerciale di ABS Securities a Milano, spiega a Xinhua che “il commercio tra Cina e Italia si sta già rafforzando e questo aggiungerà una nuova opzione che renderà i collegamenti commerciali più veloci ed efficienti”.

Nel 2019, l’Italia ha firmato un memorandum d’intesa con Pechino sull’Iniziativa Belt and Road (B&R) e in quell’anno la Cina è stata di nuovo uno dei primi partner commerciali del Belpaese. Il World Factbook ha riportato che lo scorso anno la Cina è stata il nono maggiore acquirente di prodotti italiani, con il 3% delle esportazioni totali del Paese. Ma i dati di TRA Consulting mostrano che in precedenza una minuscola percentuale del commercio tra la Cina e i suoi partner europei avveniva via treno: solo il 2% del totale nel 2017, rispetto al 6% su strada, al 28% per via aerea e al 64% via mare.

I treni fra Cina ed Europa impiegano 21-22 giorni in media e, ricorda Andrea Giuricin, docente di Economia dei trasporti all’Università Bicocca di Milano e amministratore delegato di TRA Consulting, sono una via di mezzo tra il costoso trasporto aereo, che può far arrivare la merce in un giorno, e le economiche navi da carico che impiegano 30 o 35 giorni per consegnare la merce tra la Cina e l’Italia”.

Fonte: ANSA – MONDO