Genova – L’inizio con le navi, sino a diventare il secondo gruppo armatoriale al mondo. Poi le banchine, con l’acquisizione di diversi terminal strategici. E ora anche i treni, non solo tra Spagna e Portogallo, ma presto anche in Italia.
Il marchio di Msc potrebbe campeggiare su diversi – molti – locomotori a partire dal 2020. Ma già dall’anno prossimo il gruppo sarà pronto a spostare i container sui binari, con propri servizi. Lo aveva confermato lo stesso Gianluigi Aponte a Cernobbio a margine del forum internazionale di Conftrasporto, rispondendo affermativamente ad una precisa domanda del Secolo XIX / TheMeditelegraph. In ballo non c’è però solamente il trasporto su binari. Msc ha intenzione di muovere i propri volumi anche su gomma ed è previsto che il logo del secondo armatore al mondo venga stampato sulle motrici dei tir.

Il nome c’è già

La nuova divisione logistica italiana di Msc si chiamerà MedLog Italia, riprendendo così la denominazione che già oggi esiste nel gruppo e che raggruppa tutte le attività della sussidiaria. L’operatore intermodale si chiamerà invece MedWay. Lo sbarco del gruppo di Ginevra avverrà in grande stile: la trattativa pare ben avviata con Mercitalia. La richiesta di Ginevra è vicina alle 5 mila coppie di treni. L’impatto sul mercato sarà significativo: l’obiettivo è garantire la movimentazione di 3-400 mila container all’anno, tra binari e gomma. La trattativa con la società di Ferrovie è a buon punto, l’alleanza dovrebbe partire già dal prossimo anno, ma Ginevra sta parlando anche con altri operatori ferroviari. Tra questi c’è Captrain, società francese che si sta muovendo anche in Italia, ma che non possiede la disponibilità di tracce di Mercitalia.

I nuovi hub

Msc ha quindi intenzione di accelerare: l’anno prossimo saranno utilizzati gli operatori già presenti sul mercato, dal 2020 compariranno i loghi sui mezzi. La calata del colosso portuale sui binari e sulle strade italiane potrebbe sconvolgere gli equilibri del settore, senza tuttavia escludere gli attuali partner.

Il trasporto ferroviario non è poi così remunerativo, ma per Msc non conta solo questo parametro: il vantaggio più significativo sarebbe l’indipendenza, la possibilità cioè di controllare adesso praticamente tutta la catena logistica. Il progetto di Msc prevede anche la nascita di diversi hub intermodali dislocati nei mercati più importanti, per volumi, del gruppo. Si tratta di aree posizionate strategicamente, in grado di servire rapidamente ed efficacemente i porti di Msc: Genova, La Spezia, Livorno e Trieste nel Nord e quelli distribuiti tra Centro e Sud Italia, dove il colosso gestisce e scala diversi terminal. Che la logistica sia al centro dell’attenzione del gruppo guidato da Aponte, lo testimonia la recente espansione del servizio via treno che da Siviglia e da altri hub spagnoli, trasporta l’olio iberico nel mondo attraverso la rete di trasporto di Msc.

Solo un anno fa era cominciata la prima tratta via treno in Portogallo. Poi l’espansione in Spagna. Adesso sembra sia arrivato il momento dell’Italia.

fonte: The Medi Telegraph