Nasce Africa Logistics Network, la comunità mondiale degli spedizionieri che investe sul futuro del Continente nero

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Nella giornata di Mercoledì 13 maggio 2015 è nato un nuovo Network mondiale di spedizionieri. Ce ne sono decine nel mondo. Ma questo, Africa Logistics Network, nasce dedicato e centralizzato sul mercato africano, il mercato del futuro.
L’idea del Network, un’organizzazione mondiale di spedizionieri, nasce nell’ultima decade del secolo scorso, accompagnando lo sviluppo poderoso dell’Asia e in primis della Cina. Ogni network è una comunità di spedizionieri: con un numero variabile di aziende di trasporti internazionale che può iscriversi per ogni nazione. Lo spedizioniere che si iscrive entra immediatamente in contatto con molte altri spedizionieri in ogni paese del Globo che capillarmente gli consentono di gestire i trasporti da punto a punto, da domicilio a domicilio, in tutto in mondo.
Africa Logistics Network è il primo network nel mondo che vuole dare “copertura” totale al continente africano. Selezionando piccoli e medi agenti in ogni Nazione. Il Network perseguirà una copertura “mondiale”, ovviamente, dall’Australia all’Europa ma concentrando gli sforzi soprattutto sul continente africano.
Scommettiamo sull’Africa – dice Alessandro Saponaro, fondatore di Tecnofreight e di Logimar e ora Chairman di Africa Logistics Network – perché il miliardo di persone che la abitano hanno iniziato a crescere, spesso a due cifre, con l’affermazione di una nuova classe media e professionalità sempre più diffuse, nonostante i persistenti – a volte enormi – problemi economici, sociali e politici”.
Africa Logistics Network – prosegue Saponaro – vuole essere lo strumento per accompagnare l’affermazione delle migliori piccole e medie imprese di spedizioni internazionali africane. Le poche multinazionali del settore ci sono già, loro non hanno bisogno di noi e tendono a fare loro il mercato. Quello di cui c’è quindi bisogno è una rete che selezioni e in qualche modo *certifichi* la qualità delle piccole e le medie”.
ALN punta a riscoprire anche il vero spirito dei Network. La gran parte oggi ha infatti aperto le porte a innumerevoli spedizionieri (e alle loro quote di iscrizione) arrivando a contarne fino a 6000 in un solo Network (decine in Italia per lo stesso ente). Perdendo in questo modo il senso della selezione della qualità, della community e, spesso, della stessa utilità per le aziende iscritte.
Africa Logistics Network sarà aperta a 2 spedizionieri per ogni nazione con l’eccezione di USA, Cina, India, Australia, Canada e Nigeria che ne potranno avere fino a 5 per dare copertura adeguata a territori più estesi.
Alla partenza il Network conta di 31 adesioni dal Nord Africa al Sud Africa, dall’Angola alla Tanzania, dal Kenya al Togo, al Ghana, alla Nigeria. E poi Guinea Equatoriale, Gabon, Cameroun, Chad, Repubblica Centro Africana, per rimanere nel continente. Ma anche USA, Emirati Arabi, Giordania, Cina, Hong Kong, molta Europa tra cui le due italiane: Logimar e Tecnofreight.
Il meeting annuale sarà ogni anno in una nazione diversa, alternando l’Africa agli altri continenti. E il primo ritrovo globale non poteva che essere in programma a Bergamo, “la città dalla quale è nata l’idea di costruire il network che non c’è e cercare al contempo di dare il nostro contributo all’Expo 2015" commenta Alessandro Saponaro.
Il meeting di Bergamo, ancora in fase di definizione nell’agenda, si svolgerà da Giovedì 1 ottobre a Domenica 4 ottobre 2015. Si svolgerà alternando contributi esterni (istituzionali, di altri network, di grandi Compagnie marittime) a incontri one-to-one tra i partecipanti. Immancabile la visita a Expo2015 domenica 4 con partenza da Bergamo in pullman e rientro in serata. Un assaggio di Africa, ai suoi stand, prima del rientro nei Paesi di provenienza.
Il network parte oggi disponendo da subito di un Portale/sito internet all’indirizzo www.africalogisticsnetwork.com dal quale gli aspiranti membri potranno richiedere l’iscrizione sia al Network che al primo Meeting di Bergamo. Sono già attivi inoltre i profili social su Linkedin, Facebook e Twitter. Allo studio sono invece Apps e sofware specifici per gli iscritti alla community.

fonte: Transportonline

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