One belt, one road: il servizio di Codognotto

Posted by Dario Favaretto

Nel mercato globale, la logistica è uno degli elementi chiave della strategia di sviluppo cinese. Per questo, la strategia one belt one road, promossa dal governo cinese per favorire gli investimenti in infrastrutture di trasporto, si propone di recuperare la tradizionale tratta della via della seta, traslandola nella modernità per aumentare la forza del mercato cinese nei processi di globalizzazione. Per rafforzare i collegamenti con l’Europa, alle note tratte marittime e aeree, si sono aggiunti oggi collegamenti ferroviari volti a servire le principali città Europee tra cui Milano. Questi flussi garantiscono, oltre ad un vantaggio economico, anche una velocità di transito che permette di spostare merci dall’Europa alla Cina, e viceversa, in solo 15 giorni per coprire distanze che superano i 6.000 km. I collegamenti sono attivi tra le maggiori città cinesi ed hanno come snodo europeo la città di Varsavia.

Tra i partner del progetto, figura il Gruppo Codognotto, società trevigiana con oltre 50 sedi localizzate in 20 paesi, che da due mesi sta testando la nuova soluzione di trasporto con risultati pienamente soddisfacenti. Noto autotrasportatore, il Gruppo Codognotto ha negli ultimi anni incrementato considerevolmente l’utilizzo di soluzioni intermodali attivando servizi in tutta Europa. “Oramai l’intermodalità non può più essere considerata una costosa alternativa alla gomma ma in breve tempo, per quanto concerne le lunghe percorrenze, dovrà essere considerata come scelta primaria. Per questo motivo siamo tra i co-fondatori di ALIS, Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, e all’interno di questa nuova realtà associativa siamo impegnati direttamente nei comitati per l’energy saving e l’internazionalizzazione” ha spiegato il CEO dell’azienda, Maurizio Codognotto. La nuova via della seta, apparsa inizialmente come semplice propaganda, diventa sempre di più il simbolo del ruolo cardine nella sfida cinese all’economia globale. Oggi, oltre ai collegamenti via aria e mare, conta su un’ulteriore punto di collegamento efficiente e sostenibile con l’Europa: il treno.

fonte: Logistica Management

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