L’azienda statale che gestisce la rete ferroviaria ha annunciato il rilancio di 245 chilometri rimasti inutilizzati per anni. L’obiettivo è spostare il trasporto merci dalle ruote ai binari. L’iniziativa nell’ambito di un maxi piano di investimenti da quasi 13 miliardi di euro. 

Il cambiamento climatico sta riportando indietro l’orologio della mobilità, almeno in Germania: dopo il ritorno in auge della bici, adesso tocca ai treni. La Deutsche Bahn, l’operatore ferroviario nazionale tedesco, ha infatti annunciato l’intenzione di riaprire 20 tratte in tutto il Paese che sono chiuse da anni. Si tratta in totale di 245 chilometri che serviranno a potenziare il trasporto merci sui binari, sottraendolo a quello, decisamente più inquinante, su strada.

L’annuncio arriva a pochi mesi dal maxi piano di investimenti varato dalla stessa Db: 12,7 miliardi di euro per modernizzare la rete e le stazioni. È in questo piano che si inserisce il progetto di recupero delle vecchie rotte. Dopo aver valutato circa 1.300 chilometri di ferrovie dismesse, l’azienda statale tedesca ha selezionato quelle più adatte a una rapida conversione dei trasporti: ci sono diverse linee suburbane intorno alle città di Berlino e Dusseldorf, ma anche tratte in piena campagna da usare per il trasporti dei prodotti agricoli, e il collegamento transfrontaliero tra Breisach, nel Sud-Ovest della Germania, e Colmar, in Francia.

Jens Bergmann, membro del cda di Db, spiega che l’obiettivo è contribuire alla lotta al cambiamento climatico conquistando nuove quote di mercato (o viceversa): “Vogliamo portare sempre più merci sui binari. Ogni chilometro in più di pista è una protezione attiva del clima“, ha detto in una nota. Anche la Vdv, l‘associazione delle imprese di trasporto tedesche ha salutato con favore l’annuncio di Db. L’azienda ferroviaria assicura che in futuro verranno riattivate altre tratte oltre alle 20 già selezionate.

Fonte: EUROPATODAY