È stato organizzato nella sede di Civitavecchia dell’Università della Tuscia, ed è il primo in Italia.
Si tratta di un corso di laurea in Economia Circolare, inaugurato proprio pochi giorni fa.
La Circular Economy ha l’obiettivo di assicurare che i sistemi produttivi in ogni Paese nel mondo possano drasticamente ridurre l’impatto dei loro processi sull’ambiente attraverso l’introduzione di un nuovo modo di pensare l’economia.

Un progetto che nel corso degli anni ha visto aumentare considerevolmente l’attenzione nei propri confronti, con sempre più soggetti industriali, dai più piccoli ai più grandi, che investono su quello che è considerato il futuro della produzione.

Un nuovo “modus operandi” che configura una profonda connessione con la rivoluzione culturale, l’etica e l’innovazione tecnologica.
L’Economia Circolare si potrebbe riassumere con un circolo tra: impatto economico sull’occupazione, nuovi mestieri e nuove esperienze.

Il corso di laurea in Economia Circolare dell’Università della Tuscia, della durata di due anni, sarà organizzato dal professor Enrico Maria Mosconi, e prevederà un’alta specializzazione sugli aspetti dell’Economia Circolare, fornendo agli studenti una serie di strumenti innovativi per operare in un contesto di sostenibilità economica e ambientale, rivolta alla valorizzazione delle risorse naturali, all’uso di materie prime seconde, alla gestione sostenibile della value chain ed all’attivazione di simbiosi industriali.

fonte: Logisticamente.it